Giornata mondiale delle balene, a Santa Teresa Gallura l’impegno di 250 ragazzi: «Saremo la voce del mare»
Gli alunni delle scuole elementari e medie del paese e del borgo di San Pasquale hanno gremito il Teatro Nelson Mandela per un’intera mattinata dedicata alla tutela dei cetacei e dell’ecosistema marinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Proteggeremo il mare nelle nostre scelte quotidiane. Saremo la voce di chi non può parlare. Racconteremo la bellezza delle balene e non resteremo in silenzio davanti alle ingiustizie; il cambiamento inizia da noi». È questa la promessa pronunciata dagli studenti che hanno partecipato ieri alla Giornata mondiale delle balene celebrata a Santa Teresa Gallura.
Oltre 250 alunni delle scuole elementari e medie del paese e del borgo di San Pasquale hanno gremito il Teatro Nelson Mandela per un’intera mattinata dedicata alla tutela dei cetacei e dell’ecosistema marino. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Santa Teresa Gallura insieme all’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone.
Ad aprire l’incontro, presentato da Serena Lullia, sono stati i militari della Capitaneria di porto di Santa Teresa Gallura. Il comandante Cristiano Soriga prima e la sottotenente di vascello Maria Sara Fava poi, hanno illustrato le attività di controllo e salvaguardia ambientale, spiegando ai ragazzi come si interviene in caso soccorso in mare, di inquinamento, o pericolo per la fauna marina, descrivendo con immagini suggestive l’intervento operato tempo fa su un capodoglio imbrigliato nelle reti da pesca. Spazio poi al racconto teatrale dell’attrice e doppiatrice Sabina Acciaro, che ha portato sul palco la storia di “Mister Pulpu”, mascotte dell’Area Marina Protetta, utilizzando un linguaggio diretto e divertente per sensibilizzare i più giovani sul rispetto del mare. Le immagini e i contributi scientifici hanno successivamente guidato gli studenti alla scoperta del mondo dei cetacei, con gli interventi di Laura Pintor e Alessandra Aielli (Onda Vita): biodiverisità, abitudini, rotte migratorie e minacce. Cambiamenti climatici, plastica, traffico marittimo e inquinamento acustico sono stati indicati come fattori critici. È stato inoltre presentato l’esito di una recente spedizione scientifica nelle acque dell’area marina: nessun avvistamento diretto di foca monaca, ma tracce genetiche rilevate attraverso analisi del Dna ambientale.
La mattinata si è chiusa con la premiazione degli elaborati realizzati dagli studenti. Poi l’impegno collettivo: trasformare la consapevolezza in azioni quotidiane, dentro e fuori la scuola.
