Non ne poteva più di vedere la mamma maltrattata e picchiata davanti a lei e ha iniziato a filmare le violenze alle quali assisteva in casa. Una bambina gallurese di dieci anni ha ripreso con il suo smartphone gli abusi e le angherie fisiche e psicologiche ai danni della madre.

Poi la piccola, quando è stato il momento, ha dato i file alla vittima delle violenze perché fossero consegnati ai Carabinieri. I video sono stati la prova più importante sulla base della quale questo pomeriggio un uomo è stato condannato a due anni di reclusione. Il Tribunale di Tempio (collegio presieduto da Caterina Interlandi) ha accolto le richieste della pm Noemi Mancini e dell’avvocata di parte civile, Delia Serra. L’uomo è stato riconosciuto responsabile di maltrattamenti andati avanti dal 2019 al 2024.

La vittima è seguita dalle volontarie di Prospettiva Donna. L’imputato si è disinteressato totalmente al processo, l’avvocato Giuseppe Remedia ha comunque garantito la difesa. 

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