Crociere a Santa Teresa, la sindaca Matta rivendica il percorso del Comune
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Sul futuro crocieristico del porto la sindaca Nadia Matta mette in fila tappe e responsabilità istituzionali, rivendicando il ruolo svolto dall’Amministrazione comunale di Santa Teresa Gallura nel percorso avviato con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Una presa di posizione con la quale ritiene di dover fare chiarezza sull’attribuzione dei meriti per il possibile ingresso di Santa Teresa nel mercato delle crociere.
La prospettiva ha assunto maggiore concretezza con la recente presentazione dello scalo gallurese al Seatrade Cruise Med 2026 tra le possibili destinazioni dedicate soprattutto al segmento culturale, luxury e ultra-luxury. La sindaca Matta sottolinea però come il confronto sia iniziato diversi anni fa. «Cinque anni fa l’allora Presidente dell’Autorità Portuale Massimo Deiana propose al Comune l’allungamento e l’ampliamento della banchina. L’Amministrazione accolse quella proposta con entusiasmo». A quella fase, ricorda la sindaca, seguirono incontri con i progettisti e interlocuzioni con l’ente portuale. Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, anche l’attuale presidente dell’Autorità di Sistema, Domenico Bagalà, avrebbe confermato la volontà di proseguire lungo questa strada. Per Matta l’obiettivo non è quello del crocierismo di massa, ma di un traffico selezionato, legato a navi di dimensioni più contenute e a una clientela interessata a cultura, ambiente, produzioni locali ed esperienze sul territorio. La ricaduta auspicata riguarda commercio, ristorazione, strutture ricettive, artigianato e aziende agricole, con il porto destinato a diventare punto di partenza verso Capo Testa, gli stazzi e le altre realtà della Gallura.
«Quando questa svolta diventerà realtà, sarà il risultato di una scelta politica chiara e di un lavoro istituzionale costante», afferma Matta. Il passaggio successivo resta però quello decisivo: trasformare una prospettiva oggi inserita nelle strategie promozionali dell’Autorità portuale in approdi effettivi e in un progetto infrastrutturale concretamente realizzato.
