Cantiere in spiaggia a Rena Bianca, il Tar boccia le misure di tutela del Comune di Santa Teresa
Accolto il ricorso di Terna, che deve riparare un elettrodotto: l’amministrazione aveva chiesto una fideiussione da 2 milioni per il ripristino dell’arenilePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
ll Comune di Santa Teresa Gallura non ha considerato nessun bilanciamento “tra le istanze di tutela ambientale e l’interesse alla sicurezza del sistema elettrico”, con questa motivazione il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Terna contro l’amministrazione del centro gallurese. Il Comune teresino aveva bloccato un intervento del colosso dell’energia elettrica nella spiaggia di Rena Bianca. Si tratta della riparazione di un guasto (rilevato a dicembre dell’anno scorso) dell’elettrodotto “Sa.Co.I”, il cavo che collega Sardegna, Corsica e Toscana. Il Tar del Lazio ha bocciato le richieste del Comune: una fideiussione da due milioni di euro per il ripristino dell’arenile e tempi strettissimi dei lavori. Terna ritiene che vi sia la massima urgenza per un intervento di riparazione dell’elettrodotto “Sa.Co.I” proprio nel segmento che attraversa l’arenile di Rena Bianca e parla apertamente di “pregiudizi per la continuità del servizio elettrico" ossia elevato rischio blackout per la Sardegna.
Il Tar del Lazio ha ordinato al Comune teresino di riesaminare l’istanza di Terna (assistita dagli avvocati Mario Percuoco, il professore Francesco De Leonardis, Velia Loria e Antonio Iacono) entro 20 giorni dalla pubblicazione della sentenza e di operare con “analitica e puntuale motivazione delle determinazioni adottate”. I giudici hanno stabilito che in caso di inottemperanza interverrà il Prefetto di Sassari.
Il Comune di Santa Teresa, rappresentato dall’avvocato Gian Comita Ragnedda, ha agito per bloccare i lavori nella spiaggia di Rena Bianca sulla base dei pareri del ministero dell’Ambiente (Area Marina di Capo Testa).
