Anche la Gallura è terra di longevità
Lo studio di Gianni Pes (Università di Sassari): «Arzachena, Aglientu e Calangianus: «Dati interessanti, soprattutto per la popolazione femminile»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Arzachena entra con sempre maggiore forza nella mappa della longevità sarda. Non ancora come nuova “zona blu” ufficialmente riconosciuta, ma come territorio nel quale gli indicatori demografici stanno restituendo risultati di particolare interesse. Ad illustrarli è stato il professor Gianni Pes, associato di Scienze dell’Alimentazione all’Università di Sassari, intervenuto al recente convegno “Alimentazione di prossimità: un ponte tra Sardegna e Corsica. Arzachena città longeva”.
Lo studio prende in esame la proporzione delle persone nate tra il 1900 e il 1926 che hanno raggiunto il centesimo anno di età. Ed è proprio da questo confronto che emerge il dato più significativo. «Facendo tutti i calcoli risulta che questo indicatore è quasi a livello dell'Ogliastra e della Barbagia», ha spiegato Pes. Il riferimento è alle aree della Sardegna centrale nelle quali, negli anni, è stata documentata una concentrazione particolarmente elevata di longevi. Per Arzachena, tuttavia, la prudenza resta necessaria. «Occorrerà comunque terminare lo studio, grazie anche al supporto dell'amministrazione comunale, per arrivare ad una conclusione definitiva».
La ricerca del professor Pes mette in evidenza anche una caratteristica diversa rispetto alle zone blu originarie dell’Isola. Nelle aree centrali la longevità risultava sostanzialmente equilibrata tra uomini e donne, mentre nel nord il quadro cambia. «Verso il nord dell'isola compresa Arzachena prevale la longevità femminile». Ma il fenomeno potrebbe non fermarsi ai confini comunali. Pes ha indicato anche Aglientu e Calangianus tra i territori nei quali sono emersi elementi da approfondire. Al momento, però, si tratta soltanto di «osservazioni sporadiche» e per capire se la longevità possa riguardare una parte più ampia della Gallura serviranno studi demografici sistematici sugli altri comuni.
Il passo successivo sarà individuare anche le ragioni del fenomeno. Tra i fattori da approfondire ci sono lo stile di vita tradizionale, l’attività fisica, l’alimentazione gallurese e l’ambiente sociale. Nel caso di Arzachena entra inoltre in gioco una trasformazione economica particolarmente marcata, quella prodotta dallo sviluppo turistico del secondo dopoguerra e soprattutto dagli anni Sessanta. Il punto, adesso, è capire anche se dietro quei numeri esista un modello di longevità gallurese e quanto possa estendersi oltre il territorio arzachenese.
