Al Museo del vino di Berchidda nasce il primo vigneto didattico
Progetto nato anche con la collaborazione del Comune, Laore e Agris SardegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Duecentocinquanta barbatelle messe a dimora per far crescere conoscenza, memoria e biodiversità: il Museo del vino di Berchidda ha piantato il primo vigneto didattico.
Distribuite in sei terrazzamenti, le piantine, vitigni autoctoni della Sardegna, sono state interrate su un appezzamento che già in passato ha ospitato filari, andato distrutto con un incendio.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Comune di Berchidda, il Museo del vino, Laore e Agris Sardegna, ha l'obiettivo di restituire alla comunità una piccola vigna, trasformandola anche in un luogo di esperienza e incontro con la cultura vitivinicola sarda, e una grande storia da raccontare a studenti, visitatori e appassionati.
Per vedere i primi grappoli bisognerà aspettare un paio d'anni in un’attesa che fa parte del percorso di conoscenza del mondo del vino e dei tempi delle stagioni. Il vigneto didattico sarà presentato, il 28 settembre alle 10 al Museo del vino, dalla responsabile del museo, Antonella Usai, dal sindaco di Berchidda, Andrea Nieddu, dal direttore del Servizio sviluppo delle attività agricole Laore, Marcello Onorato, dal tecnico viticolo di Laore, Orazio Umberto Locci, dalla direttrice del Servizio ricerca nelle filiere olearia ed enologica, Daniela Satta, e dal ricercatore del settore viticoltura Agris, Gianni Lovicu.
