Accoltellamento a Olbia, i partiti chiedono più sicurezza in città
Il Pd: «A Olbia serve Strade sicure». FdI chiede «condanna esemplare»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo la solidarietà alle vittime del grave episodio di violenza avvenuto ieri notte in un ristorante, nella centralissima Corso Umberto a Olbia, dove un uomo, di nazionalità algerina, ha fatto irruzione, armato di coltello, aggredendo la titolare del ristorante e altre quattro persone, partiti e associazioni esprimono preoccupazione e chiedono risposte concrete alle istituzioni per risolvere “situazioni di degrado e di insicurezza urbana”.
I consiglieri del Partito democratico di Olbia pretendono misure straordinarie e presidi sociali: «Di fronte a un contesto urbano complesso come quello di Olbia, caratterizzato da forti flussi e da questioni di sicurezza sempre più stratificate, e vista la palese incapacità della Giunta di intervenire, riteniamo non più rinviabile la richiesta formale al Governo per l'attivazione dell'operazione Strade sicure che affianca il personale militare alle forze dell'ordine».
Ma, aggiungono, «un presidio di sicurezza non può funzionare se non è accompagnato da un'azione sociale: se non si interviene sulle situazioni di marginalità e sulle dipendenze con un'azione preventiva, il degrado e le tensioni continueranno a spostarsi da una via all'altra, come sta accadendo in viale Aldo Moro».
Certezza della pena ed espulsione immediata, il coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia auspica che «per fatti di tale gravità non vi sia alcun immediato rilascio ma si arrivi a una condanna esemplare con l'applicazione rigida della pena e l’immediata espulsione dal territorio nazionale, considerata la pericolosità del soggetto».
Di fronte a questo episodio che, continua il coordinatore cittadino di FdI, Marco Piro, «si inserisce in una preoccupante escalation di fatti criminosi che sta colpendo, in particolare, il quartiere di San Simplicio, alimentando un forte senso di insicurezza, rivolgiamo un accorato appello alla prefetta di Sassari perché valuti l'opportunità di convocare un tavolo provinciale per affrontare in modo mirato la situazione di Olbia».
Così anche l'onorevole gallurese della Lega, Dario Giagoni: «Servono controlli, certezza della pena e, quando la legge lo consente, espulsioni effettive e, su questo, continuerò a sollecitare il ministero dell'Interno».
E poi, continua il parlamentare sardo, «Olbia ha diritto a maggiore sicurezza e i cittadini devono poter vivere, lavorare e frequentare il centro della propria città senza paura: da tempo denunciamo una situazione che merita più attenzione e situazioni di marginalità e illegalità che finiscono per ricadere sui cittadini e sui commercianti».
Sicurezza di chi lavora nei pubblici esercizi è la priorità per Fipe Confcommercio Gallura che pone l'accento anche sulla loro importanza in termini di presidio del territorio. «Chiediamo attenzione e un confronto con le istituzioni e con le forze dell'ordine, non vogliamo alimentare allarmismi ma nemmeno sottovalutare segnali che arrivano dal territorio», dice il presidente, Marco Mura. «Da una parte lavoriamo perché i centri storici siano attrattivi durante tutto l'anno perché valorizzano il commercio di prossimità e rappresentano un presidio di socialità e sicurezza, dall'altra però le istituzioni devono garantire la sicurezza di esercenti, imprenditori, lavoratori e clienti», conclude il presidente di Confcommercio Olbia, Edoardo Oggianu.
