Eolico, Flavio Carboni mirava a lottizzazioni nel Sulcis
Dalle carte sequestrate dai carabinieri nella casa di Pinello Cossu emergono manovre con Fonteolica per i tre lotti dei Fenu-LombardoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
DAL NOSTRO INVIATO
C'era anche il progetto di parco eolico che le società Quantas e Fonteolica progettavano di realizzare sui terreni degli eredi Fenu (una delle quali è la madre del presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo) tra le carte sequestrate dai carabinieri in casa di Pinello Cossu. L'ex consigliere provinciale del Sulcis, indagato assieme a Flavio Carboni per corruzione, custodiva il carteggio assieme alle bozze di protocollo d'intesa mai firmate dalla Regione.
LE VERIFICHE Per arrivare all'identificazione dei terreni e dei progetti gli esperti incaricati dalla procura stanno incrociando carte, mappali e autorizzazioni. Il punto di partenza è l'accordo stretto tra Fonteolica (società a partecipazione pubblica che ha sede a Prato e il cui amministratore unico si chiama Renzo Puccetti) e Karios 32, una delle holding costituite dal gruppo Carboni e affidata al "prestanome" Pino Tomassetti.
L'ACCORDO Si tratta di una dichiarazione d'intenti con la quale le due società decidono di fondare una NewCo nella quale far confluire progetti, terreni, opzioni e autorizzazioni. Tra queste anche la pratica che Fonteolica, per suo conto, aveva provveduto ad acquisire a seguito di accordo con la veneziana Quantas, la società che ha stipulato il contratto d'affitto per i terreni di Carbonia, di proprietà degli eredi Fenu.
Sono stati gli stessi legali della compagine veneziana ad aver dato conto, nelle scorse settimane, della costituzione di un'associazione in partecipazione tra Quantas e Fonteolica, tanto che se ne trova traccia anche nel ricorso presentato al Tar contro le delibere anti-eolico adottate lo scorso 12 marzo dalla Giunta regionale.
L'INDAGINE Resta ora da capire come il progetto sia finito tra le carte sequestrate a Pinello Cossu, che i magistrati riconducono al progetto di Flavio Carboni di mettere le mani sull'intero affare delle energie rinnovabili in Sardegna. Tra il materiale acquisito dalla Polizia giudiziaria, infatti, ci sono le copie di due planimetrie realizzate da Fonteolica a proposito di un parco da realizzare nella zona di Cortoghiana, non distante da Portovesme e Nuraxi Figus. Proprio i terreni presi in affitto dagli eredi Fenu, con contratto firmato lo scorso 10 marzo. Di un possibile interessamento del comitato d'affari guidato da Flavio Carboni per quei tre mappali (che ai proprietari renderanno 96 mila euro l'anno) si parlava da mesi, ma fin qua non si erano mai trovati riscontri.
«SIAMO ESTRANEI» C'é da precisare che né gli eredi Fenu né la presidente Lombardo sono toccati dall'inchiesta in corso. Due mesi fa la stessa esponente del Pdl aveva dato spiegazioni in merito: «Ho l'obbligo di precisare che quei terreni sono di proprietà di mia madre e di mio zio, che non si sono mai occupati di energie rinnovabili. Tempo fa la società Quantas ha fatto sapere ai miei familiari di aver presentato un ulteriore progetto al Comune di Carbonia, datato 7 agosto 2009, con allegata relazione paesaggistica. L'ultimo atto che ha riguardato i miei parenti è quello relativo alla stipula del contratto. Del resto della procedura i miei non sanno niente, in quanto si sono limitati a cedere il terreno. Dalle carte risulta chiaro: mia madre e mio zio non sono mai stati direttamente interessati a realizzare un parco eolico».
A. MUR.