"Io ringrazio lo Stato italiano che mi ha dato questa nuova possibilità di dire ai sardi di alzarsi in piedi e di esistere - ha spiegato in una conferenza stampa in cui ha presentato le due liste di Meris -. Credo che uno Stato che mantiene un cittadino senza i diritti politici non sia uno stato democratico. Ho scontato la mia pena di nove anni e tre mesi e lo spirito della carcerazione dovrebbe essere quello della rieducazione. Allora per quale ragione subisco ancora questo divieto di usufruire dei diritti politici? Forse perché la Sardegna viene vista sempre come una colonia per Italia". Dopo la sua esclusione, capolista alla Camera sarà Alessandra Meli, mentre al Senato la capolista è l'avvocato Cristina Puddu, legale dello stesso Meloni, conosciuto per la sua occupazione nell'Isola di Mal di Ventre, nel golfo di Oristano, ribattezzata Repubblica di Malu Entu. L'indipendentista ha spiegato che l'obiettivo "è quello di bypassare la realtà italiana come stanno facendo altre regioni indipendentiste e dopo migliaia di anni, deve entrare nella testa dei sardi che siamo noi proprietari della nostra terra". Presentato anche il nuovo volantino e manifesto elettorale che verrà utilizzato per questa campagna elettorale: in primo piano compare il volto di uno 'giganti di Monte Pramà (statue mitologiche ritrovate nell'Oristanese) con l'invito di "Doddore Maluentu" a tutti i sardi "a riprendersi la propria identità".
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