19 settembre 2012 alle 10:31aggiornato il 19 settembre 2012 alle 10:31
Dichiarazioni non vere dietro un arrestoCarabinieri davanti al Gup di Oristano
Arriva un'altra scossa dopo il terremoto che lo scorso febbraio ha fatto tremare la Compagnia dei carabinieri di Mogoro. Dai fascicoli spunta un arresto per droga scattato sulla base di un verbale contenente dichiarazioni costruite ad arte.E' slittata al prossimo 9 ottobre l'udienza preliminare del processo che chiama in causa quattro carabinieri (al tempo dei fatti contestati in servizio a Mogoro) e due investigatori privati. Il giudice dovrà valutare la congruità della richiesta di patteggiamento avanzata dai legali dei marescialli Giuseppe Canu e Mario Arnò e pronunciarsi sul rinvio a giudizio degli altri imputati. Alla luce delle indagini gli accusati avrebbero costruito un verbale non veritiero per giungere all'arresto per droga di un giovane di Baressa. Nel fascicolo è anche evidenziato il tentativo di far scattare una trappola ai danni di un nuorese sulle cui tracce la moglie aveva messo un investigatore privato. I contorni della vicenda sono stati descritti dall'approfondimento dell'inchiesta che chiamò davanti al giudice anche il capitano della compagnia Renè Biancheri, la cui condanna è stata definita dopo la richiesta di patteggiamento. Le indagini ipotizzarono l'esistenza di un illecito e remunerato scambio di informazioni tra i militari dell'Arma e alcune agenzie investigative.
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