«L’Unione europea conferma il blocco di Samugheo e il mantenimento della zona di restrizione di 20 chilometri».

È quanto apprende Coldiretti Sardegna da fonti che confermerebbero la volontà di Bruxelles di mantenere ancora sotto restrizione il territorio, nonostante l’evoluzione della situazione sanitaria e le richieste arrivate con forza dalla mobilitazione degli allevatori di venerdì scorso a Olbia.

«Questa prospettiva è inaccettabile e tiene in ostaggio l’intero settore bovino sardo - dicono il presidente e direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba - non solo non sono state ascoltate le richieste delle centinaia di allevatori arrivati a Olbia da tutta l’Isola venerdì scorso, ma si conferma ancora una volta quanto le necessità della Sardegna restino inascoltate ai tavoli europei».

«Non arretriamo e con forza chiediamo il declassamento della malattia – affermano-, la riduzione della zona di sorveglianza ma anche che la Regione metta immediatamente in campo gli 11 milioni di euro disponibili per ristorare gli allevatori per le mancate movimentazioni e per gli animali abbattuti».

(Unioneonline/ A.D.)

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