Denuncia di un gruppo di escursionisti:morìa di pesci alla foce del rio Mannu
Numerosi muggini galleggiano sull'acqua come storditi. Alcuni si muovono appena in pochi centimetri di acqua, altri ancora spiaggiati nella sabbia e ormai morti. Lo scenario che si sono trovati davanti un gruppo di escursionisti nei giorni scorsi, nella foce del rio Mannu, non è senz'altro dei miglioriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Numerosi muggini nuotavano nella bassa acqua - hanno raccontano - molti di questi si comportavano in modo anomalo: saltavano fuori dalla superficie, nuotavano su un fianco o a testa in giù, o giacevano boccheggianti sul fondo del corso d'acqua a pancia all'aria. Due li abbiamo trovati in un dito d'acqua sulla riva e li abbiamo spinti col piede nell'acqua alta, dove hanno ripreso a nuotare normalmente. Alcuni pesci, di diversa specie, giacevano morti nella riva del fiume. Altri erano talmente storditi, che addirittura si potevano pescare tranquillamente con le mani».
IL DEGRADO Dal racconto degli escursionisti, è chiaro che quei poveri pesci si trovavano in quelle condizioni, perché avvelenati da chi sa quale sostanza, finita nelle acque del fiume. D'altronde non c'è da meravigliarsi. Il degrado del lungo corso d'acqua che, partendo dalla sorgente di Pubusinu arriva sino al mare di Portixeddu, è ormai sotto gli occhi di tutti. Rottami di ferro, pneumatici d'auto e altro, giacciono nell'alveo del fiume. Soprattutto nella foce, in mezzo ai rovi e alle canne, trasportati durante le piene d'inverno. Gli escursionisti hanno segnalato la cosa ai responsabili di Gruppo d'intervento giuridico e Amici della Terra.
LA DENUNCIA Le due associazioni ambientaliste, la prima presieduta da Stefano Deliperi, hanno poi denunciato il tutto alle autorità competenti e provveduto, anche a richiedere specifiche informazioni di carattere ambientale. Del fatto, sono stati informati la Procura della Repubblica di Cagliari, i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Ulteriori richieste di informazioni e di adozione degli opportuni provvedimenti, sono state inoltrate all'Arpas, l'Agenzia regionale per l'ambiente, alla Provincia Carbonia Iglesias.
LA SEGNALAZIONE Del caso è stato informato anche il Comune di Fluminimaggiore, nonostante quella zona ricada nel Comune di Buggerru. «Noi ci auspichiamo - si legge infine, in un comunicato diffuso dal Gruppo d'intervento giuridico - che si accertino al più presto le cause del fenomeno e soprattutto, l'eventuale presenza di scarichi illeciti lungo il corso del rio Mannu».
FEDERICO MATTA