19 gennaio 2012 alle 14:52aggiornato il 19 gennaio 2012 alle 14:52
Crisi, crollano i consumi nell'IsolaComprare l'auto nuova diventa un lusso
C'è la crisi, e i sardi nel 2011 sono stati molto attenti a tirar fuori dal portafogli contanti, carte di credito o bancomat per acquistare auto, elettrodomestici, mobili e computer o tablet: hanno speso 1.327 milioni di euro, l'8,3% in meno rispetto al 2010, mentre la media nazionale ha avuto un calo del 6,1%.Sono i risultati della diciottesima edizione dell'Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli nell'isola presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Un esempio su tutti riguarda l'auto nuova: la spesa in Sardegna è scesa del 21,4%, con un picco del -29,6% nella provincia di Oristano. Testimonia l'esigenza di risparmio in tempi di difficoltà anche il fatto che il consumatore si è buttato sulle auto usate, settore cresciuto del 2,3%. Per quanto riguarda i mobili, una delle voci di spesa più consistenti per le famiglie sarde, la contrazione è stata abbastanza leggera (-1,8%) e comunque in linea a quella registrata nel resto del Paese. Calo di consumi anche sugli elettrodomestici bianchi (frigoriferi, lavatrici) e bruni (hi-fi, televisori), rispettivamente con spese medie di 110 euro a famiglia per il primo settore (-4,6%) e 121 euro per il secondo (-13,9%). Calo anche nel settore dei prodotti informatici (-7,9%), tutto sommato in linea con la media nazionale. Aumentano in generale (e questo vale per tutto il Paese) anche i cosiddetti "acquisti consolatori": nonostante le difficoltà, anche con pochi mezzi economici a disposizione, si punta soprattutto sulla tecnologia, smartphone su tutti, per tenere alto il morale.
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