Continuità a rischio, il vertice a Roma si conclude con un nulla di fatto
Con la chiusura di Hormuz biglietti più salati o meno voli, fumata nera nell'incontro tra il ministero e la Regione(Archivio)
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«Si è trattato di un incontro tecnico», fanno sapere dal Mit, «al quale il ministro Matteo Salvini non ha partecipato». Il tavolo si è limitato ad «approfondire la natura tecnica delle criticità», che restano tutte sul caro carburante. Ma in virtù del fatto che nessuna decisione politica è ancora presa, «lasciamo alla Regione la diffusione della nota stampa». Dalla Capitale, al telefono, dicono così sul vertice tra l’assessora Barbara Manca e gli uffici romani, dopo che Salvini martedì ha paventato possibili aumenti dei biglietti anche sulle tratte in Continuità territoriale. O, in alternativa, la riduzione dei voli.
L’attesa
Insomma, il livello di allarme non si abbassa sul rischio che il costo del jet fuel, la benzina degli aerei, continui a salire. E se Salvini, l’altro giorno, sembrava quasi rassegnato davanti ai rincari dei biglietti aerei («Le compagnie mi chiedono di aumentare i prezzi, io per il momento sono riuscito a tenere tutto fermo, ma se il conflitto continua sarebbe complicato»), dalla Regione sono molto meno fatalisti. «La priorità assoluta – dice Manca – resta la tutela della continuità territoriale e degli oneri di servizio pubblico, sia nella piena garanzia della prosecuzione regolare del servizio, sia nella salvaguardia delle tariffe a favore dei cittadini attraverso l'utilizzo di ogni strumento possibile».
Al Mit «abbiamo ribadito – prosegue l’assessora – la posizione della Regione» che non vorrebbe né rialzi né meno voli».
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