Lo hanno accertato i carabinieri di Seneghe che ora hanno indagato due agenti immobiliari e un ingegnere con l'accusa di truffa e falsità in scrittura privata, reati contestati in concorso. I tre sarebbero riusciti a stipulare compromessi irrevocabili di vendita dei locali del centro commerciale, rivelatosi fantasma, intascando le relative cauzioni. Contrariamente a quanto assicuravano ai clienti, gli indagati non avevano neanche presentato richiesta di concessione edilizia al Comune di Oristano e per di più utilizzavano indebitamente il marchio della Toscano Immobiliare, società con la quale non avevano più alcun rapporto. A far scattare le indagini era stata la querela presentata da un cittadino di Seneghe contro i responsabili dell'agenzia Toscano di Oristano per la mancata restituzione dei soldi versati per la compravendita di un terreno poi sfumata. A quel punto, i militari hanno scoperto che i due agenti immobiliari, P.G.F., di 44 anni, e P.P., di 53, non avevano più titolo per operare con il marchio della società. Spulciando, poi, tra i documenti dell'agenzia sono usciti i primi sospetti sulla truffa, confermati in seguito da ulteriori accertamenti e testimonianze. I potenziali acquirenti degli spazi messi in vendita nel futuro centro commerciale, venivano convocati nello studio del progettista, un ingegnere di 49 anni, S.R., e qui prendevano visione del progetto: sulla carta 10 mila metri quadri di superficie coperta su due piani, con 50 negozi, due ipermercati, quattro bar e due rivendite di tabacchi.
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