La maggiore sofferenza si conferma a Cagliari, dove ci sono 532 persone private della libertà, 187 in più rispetto ai 345 posti letto (pari al 54,2% di esuberi). I dati, che fotografano la realtà regionale al 31 dicembre 2011, sono stati raccolti e diffusi dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. "Numeri che confermano - sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme - la drammaticità della situazione detentiva del capoluogo e delle carceri della regione". Il carcere di Buoncammino registra una presenza di 188 imputati (8 donne) e 99 detenuti stranieri (9 donne), pari al 18,61%. Il record di stranieri, con 954 presenze distribuite nei 12 Penitenziari, spetta però alle Colonie agricole, prima fra tutte Mamone con 241 (86,38%). Seguono Is Arenas con 143 (79,89%) e Isili con 141 (74,60%). Una consistente presenza di stranieri, prevalentemente extracomunitari, si registra a Macomer con 55 pari al 61,11%. La Casa Circondariale ospita peraltro il doppio dei detenuti rispetto alla capienza regolamentare (90 presenti contro i 46 posti disponibili). Non sta bene neanche Sassari dove il sovraffollamento riguarda le donne 22 contro le 12 regolamentari; gli uomini 189 anzichè 178 ma soprattutto i cittadini imputati 90 (7 donne) su 211 ristretti. Nell'ex convento San Daniele di Lanusei i detenuti sono 6 in più rispetto alle norme (50 invece di 44) ma 16 sono in attesa di giudizio e 11 stranieri (pari al 22% ). La Casa Circondariale di Piazza Mannu a Oristano, infine, ospita 115 detenuti (29 imputati) superando di gran lunga la capienza regolamentare di 86 posti letto e con 30 stranieri (26,09%).
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