13 febbraio 2012 alle 18:16aggiornato il 13 febbraio 2012 alle 18:16
Carceri: "Nell'Isola c'è sovraffollamento"Sos del segretario nazionale del Sappe
E' emergenza sovraffollamento nelle 12 carceri della Sardegna dove sono detenute complessivamente oltre 2.100 persone."Fino ad oggi - sottolinea il segretario del Sappe Donato Capece, in questi giorni in visita nelle strutture di Sassari, Cagliari, Nuoro, Oristano e in quella minorile di Quartucciu - questa drammatica situazione è stata contenuta principalmente grazie al senso di responsabilità, allo spirito di sacrificio e alla grande professionalità del Corpo di Polizia Penitenziaria". "Ma queste - aggiunge il sindacalista - sono condizioni di logoramento che perdurano da mesi e continueranno a pesare sulle donne e gli uomini della Polizia penitenziaria per molti mesi ancora se non la si smette di nascondere la testa sotto la sabbia. Le misure recentemente approvate dal Governo per contrastare il sovraffollamento potrebbero cambiare in meglio la situazione complessiva: potrebbero essere, almeno sulla carta - spiega Capece -, diverse centinaia i detenuti reclusi in Sardegna interessati dalle misure varate dall'Esecutivo Monti". Sono 492 i detenuti sui circa 2.200 presenti nell'Isola in attesa di un giudizio definitivo: e l'effetto più concreto che si otterrà con il provvedimento svuota-carceri è quello di ridurre la tensione detentiva determinata dal numero di persone che vi transitano per periodi brevissimi. "Anche l'allargamento della detenzione domiciliare, cui si farebbe ricorso per chi ha ricevuto condanne definitive, almeno per il residuo pena fino a 18 mesi, può essere una risposta utile a ridurre il sovraffollamento - aggiunge il segretario generale del Sappe - Con il limite attuale del residuo pena di 1 anno, fino ad oggi la legge ha inciso poco sulle criticità del sistema, tanto che le persone uscite dalle carceri sono state circa 5 mila e 600, poco più di 200 in Sardegna".
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