Gli agenti del Commissariato di Carbonia, nell'ambito di un'operazione di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno ritrovato stamattina 2,3 kg di materiale esplodente da cava a base d'acqua, in un terreno in stato di abbandono non lontano da via Gramsci, semi confezionato per essere utilizzato come ordigno. L'operazione è stata illustrata oggi pomeriggio in una conferenza stampa in Questura a Cagliari dal dirigente del Commissariato di Carbonia, Dario Mongiovì. Il materiale, nascosto in un secchio per l'edilizia, sovrastato da una cancellata metallica, era composto da sei contenitori in pvc contenenti altrettanti spezzoni di un blocco di esplosivo di tipo commerciale (una sospensione chiamata Slad), già innescati con la miccia in un unico circuito, ma privi di detonatore. Secondo gli artificieri, che sono intervenuti subito dopo il ritrovamento, l'ordigno sarebbe stato confezionato da mano esperta ed era pronto per essere utilizzato. Se fosse eploso avrebbe provocato danni ingenti, tali da riuscire a demolire un intero appartamento.

Le indagini sono ancora in corso e gli agenti, che avrebbero accertato l'estraneità alla vicenda del proprietario del terreno, stanno proseguendo nella verifica dei movimenti sospetti attorno all'area in cui è stato ritrovato l'esplosivo.
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