L'ultimo caso pochi giorni fa: due giovani in abiti sacerdotali si aggiravano per Cortoghiana, frazione di Carbonia, chiedendo offerte a favore di non meglio precisate associazioni di volontariato. Alcuni anziani avrebbero sborsato chi dieci, chi venti euro. «Poi abbiamo scoperto - racconta Gianni Madeddu, pensionato - che quelle associazioni non esistevano». I due finti religiosi sono scomparsi nel nulla. Contro queste probabili truffe, ma anche contro i cosiddetti raggiri legalizzati, gli anziani (e non solo loro) avranno un'arma in più: è lo sportello antitruffa che aprirà nel circolo Acli della frazione di Carbonia, dove ieri si è tenuto il primo seminario sui diritti dei consumatori e sulle tecniche per difendersi dagli imbonitori di qualsiasi tipo.
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