Mistero dell'acqua inquinata a Carbonia. Per la Asl 7 e il Comune di Carbonia, quella della rete idrica non è potabile per una presenza eccessiva di antimoni: così hanno rilevato le analisi condotte dall'Arpas su alcuni campioni il 28 luglio scorso. Ma per Abbanoa la situazione è assolutamente normale: i responsabili della società che si occupa della gestione della acque sono convinti che l'Arpas abbia preso un abbaglio: "L'acqua di Carbonia " si legge in un nota diffusa questo pomeriggio - è sempre stata conforme ai parametri, le analisi effettuate dai nostri tecnici nel serbatoio Lardagu non hanno riscontrato valori chimici fuori norma né prima né dopo il 28 e identici risultati sono stati ottenuti anche dalle analisi eseguite nell'invaso di Bau Pressiu che alimenta la rete del capoluogo”. In attesa che si trovi una linea comune, resta in vigore l'ordinanza del Comune che vieta di bere l’acqua della rete e di consumarla per la preparazione degli alimenti. Fatto che ha già portato l'Adiconsum del Sulcis Iglesiente a chiedere che “le prossime bollette – afferma il responsabile Giancarlo Cancedda - siano decurtate dei consumi di quindici giorni". La richiesta nasce dal fatto che l'ordinanza del Comune sia stata emanata soltanto due settimane dopo i controlli, dunque i cittadini per due settimane hanno consumato acqua potenzialmente pericolosa.
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