È soltanto una copia, ma conserva e trasmette lo stesso identico alone di mistero dell’originale. È la Sindone dei poveri o, comunque, di quanti non hanno la possibilità (e i mezzi) di andare a Torino a vedere l’ostensione del sacro sudario che avrebbe avvolto il corpo di Cristo nel sepolcro. Ma ad azzerare le distanze, consentendo a tutti di partecipare all’evento è una riproduzione a grandezza naturale del sacro lenzuolo. E' stata fatta realizzate da don Amilcare Gambella. Il parroco del Sacro Cuore di Cortoghiana (la maggiore circoscrizione di Carbonia) che ha fatto riprodurre e installare nella sua chiesa una copia fedele della Sindone. È in tutto e per tutto identica all’originale, con i suoi 4,42 metri di lunghezza e 1,13 di altezza. Anzi, la tipografia di Carbonia che l’ha stampata ha, per quanto possibile, cercato di mettere in rilievo i colori: emergono in tutta chiarezza i contorni frontali e dorsali dell’immagine impressa. La copia della Sindone, esposta venerdì notte a Cortoghiana, si potrà ammirare sino a quando durerà l’ostensione a Torino, il 20 maggio. Per don Amilcare l’esposizione del duplicato della reliquia riveste un duplice valore: «Da un lato - ha spiegato - consente a chi non ha i mezzi per recarsi a Torino di prendere visione qui di questo importante segno della cristianità, in secondo luogo è propedeutico alla catechesi perché ripensando alle pagine dei Vangeli dedicate alla Passione di Cristo, questa immagine è come un libro aperto».
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