Nessuna sospensione degli sfratti nel Sulcis. Il Prefetto non ha accolto la richiesta di blocco degli sgomberi forzati avviati dall’Azienda regionale edilizia abitativa: riguardano una sessantina di abusivi in tutto il Sulcis Iglesiente, circa quaranta soltanto a Carbonia, che hanno occupato illegalmente un alloggio popolare dopo l’ultima sanatoria, nel 2004. A chiedere uno stop provvisorio degli sfratti, iniziati in primavera e andati avanti anche la settimana scorsa, era stato proprio il Comune di Carbonia. Fatta salva l’esigenza di garantire prima di tutto la legalità, l’amministrazione non aveva nascosto ”perplessità – ha puntualizzato il vicesindaco Maria Marongiu - per il problema sociale che si potrebbe creare se in un periodo relativamente breve venissero sbattute per strada molte famiglie: al momento né il Comune né Area non saprebbe come intervenire per dare un tetto agli sfrattati”. La Prefettura non è stata di questo avviso. Già nei giorni scorsi aveva diffuso ai vari Comuni ed enti interessati dal problema una nota in cui richiamava il principio della legalità da ristabilire.
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