14 aprile 2010 alle 23:35aggiornato il 14 aprile 2010 alle 23:35
Carbonia, de minimis: il Comune recupera le somme non spese
De minimis: chi non c’è l’ha fatta o non ha rispettato i vari obblighi previsti dai bandi, deve restituire quanto ricevuto. Succede a Carbonia dove l’amministrazione comunale ha deciso di affidare ad un legale l’incarico di escutere la fideiussione che una società finanziaria aveva garantito a favore di un imprenditore che, nel bando 2005, aveva usufruito di quasi quarantamila euro. Era uno dei vincitori di quel bando “de minimis”, ma la sua attività non è mai decollata, per questo si procederà al recupero delle somme. Purtroppo non è l’unico. Le cause di escussione in corso sono una decina, per un valore ciascuna di circa quaranta-cinquantamila euro. Significa che il Comune sta battendo cassa per mezzo milione di euro, una somma così alta che potrebbe finanziare un altro bando: “Se il Consiglio comunale sarà d’accordo è quello che contiamo di fare – spiega l’assessore alle Attività produttive Vittorio Macrì – d’altronde il reintegro delle somme è una spiacevole incombenza ma dobbiamo farlo sia perché ci chiederebbe spiegazioni la Corte dei conti, sia perché non sarebbe giusto nei confronti di chi era stato superato in graduatoria da chi, ora, si rivela inadempiente”.
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