Valigie piene di sabbia, stalattiti e soldi: nell'estate del boom all'aeroporto di Cagliari è raffica di sequestri
Stagione da record, con 3,5 milioni di passeggeri. Aumentano i controlli dell’agenzia delle Dogane sui turisti: ammonta a 200mila euro il conto delle banconote trasportate illegalmente, depredate le spiagge più belle dell’IsolaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'eccezionale crescita dei flussi turistici registrata nell’estate appena trascorsa all'aeroporto di Cagliari-Elmas ha comportato un significativo incremento dei controlli da parte dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Tra aprile e settembre, nello scalo cagliaritano sono passati oltre 3,5 milioni di passeggeri. In questo contesto, i funzionari dell’agenzia hanno effettuato oltre 2.800 controlli doganali e antifrode.
«Importanti risultati sono stati conseguiti nel settore della tutela ambientale – si legge in una nota -, con il sequestro di oltre 63 chili di sabbia, conchiglie e ciottoli illegalmente prelevati dalle spiagge sarde». Le attività hanno interessato alcune delle località privilegiate dell'Isola, tra cui Villasimius, Chia, Is Arutas, Alghero e il Poetto. Complessivamente sono state contestate sanzioni per circa 70.000 euro nei confronti di viaggiatori che tentavano di sottrarre beni naturali appartenenti al patrimonio collettivo della Sardegna.
L'azione di tutela del territorio ha interessato anche il patrimonio culturale e naturalistico della Sardegna. Sequestrati reperti prelevati da siti di particolare pregio ambientale e archeologico dell'Isola, tra cui frammenti di stalattite dalle aree carsiche protette delle Grotte di Su Biddiriscottai (Dorgali) e delle Grotte Su Marmuri (Ulassai), reperti archeologici rinvenuti nell'area del sito di Nora.
Nel settore dei controlli monetari scovati in totale quasi 200 mila euro, soldi spesso occultati nei bagagli dei viaggiatori per eludere i controlli aeroportuali e in questo modo cercare di aggirare le regole sul trasporto di denaro contante.
Sul fronte della sicurezza sanitaria, grazie ai controlli sono stati intercettati oltre 258 chili di prodotti alimentari di origine animale privi delle necessarie certificazioni sanitarie, numerose partite di sementi, piante, radici e materiali vegetali introdotti senza la prescritta documentazione fitosanitaria, potenzialmente in grado di favorire la diffusione di organismi nocivi per le coltivazioni e l'ambiente. Sono inoltre stati sequestrati quasi 4.000 farmaci e prodotti cosmetici introdotti in violazione della normativa.
Rilevante l'attività di contrasto alla contraffazione e alla falsa indicazione di origine "Made in Italy", che ha portato al sequestro di numerosi articoli recanti marchi contraffatti riconducibili ai più noti brand internazionali del settore moda, accessori e lusso.
