Saltano fuori diversi interrogativi in merito al progetto della nuova Terapia intensiva dell’Arnas Brotzu di Cagliari. Il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia chiede alla presidente Alessandra Todde più trasparenza e meno «logiche di propaganda».

Al centro della polemica c'è una recente determina dell'assessorato alla Sanità che — con una tempistica definita dai consiglieri sospetta — ieri avrebbe integrato l’apposito gruppo di lavoro regionale sul progetto.

«A destare forte perplessità è la presenza, all'interno dell'organo, del chirurgo vascolare Masotti: assunto originariamente tramite una mobilità, si ritroverebbe nei fatti a gestire un ruolo di coordinamento e di forte responsabilità nei lavori edilizi del reparto». 

«Emergono dinamiche a dir poco anomale», denuncia il capogruppo Paolo Truzzu. «Masotti, di cui non sono chiare le competenze, si è autoproclamato da tempo coordinatore del progetto, impartendo disposizioni operative e dettando la tabella di marcia, arrivando a fissare l'inaugurazione del reparto al prossimo 5 dicembre. Vogliamo capire a quale titolo e con quali coperture si sia operato sinora in un contesto così delicato, e in base a quale atto svolgesse questo ruolo che risulta in parte perfezionato proprio con la determina di ieri».

Secondo il consigliere regionale Fausto Piga «siamo di fronte all'ennesimo atto opaco nella gestione della sanità sarda. Chiediamo che si faccia chiarezza sulle procedure seguite per l'assunzione di Masotti, così come sul suo effettivo ruolo all'interno della catena di comando. La sicurezza dei pazienti e il rispetto delle regole non possono essere sacrificati sull'altare di tagli del nastro puramente propagandistici».

(Unioneonline/A.D.)

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