Due anni di ritardo rispetto all’ultimo cronoprogramma, cinque rispetto alle previsioni iniziali. E cinque milioni di euro in più sul conto finale. La metropolitana leggera continua di Cagliari ad avanzare, ma a una velocità incompatibile con il peso che i cantieri hanno sul traffico. Pochi operai (ancora nessuno accanto alla promendade), lavori che procedono a rilento e strade occupate. Eppure, «i lavori procedono sostanzialmente secondo il cronoprogramma a suo tempo trasmesso al Comune», assicura il direttore generale di Arst Carlo Poledrini.

Adesso, però, in pieno agosto, si aggiunge (da una settimana) un nuovo fronte dei lavori in via Roma: quello per la rete del gas “dimenticata” che comporta una restringimento della carreggiata lato porto.. Una criticità che alimenta lo scontro a Palazzo Bacaredda e soprattutto una domanda: cosa accadrà a settembre, quando riapriranno le scuole e il traffico tornerà ai livelli ordinari? «Il caos», spiega Giuseppe Farris, consigliere di CiviCa 2024. «Ormai siamo al paradosso. Aumentano i cantieri, aumentano i disagi, aumentano i costi ma gli operai restano sempre gli stessi e i tempi si allungano». 

Dai banchi dell’opposizione arriva anche l’attacco di Pierluigi Mannino (FdI), che contesta  la ricostruzione del direttore centrale dell’Arst (in sintesi: il Comune sapeva) sull’“ingorgo burocratico” che avrebbe rallentato l’opera, scaricando parte delle responsabilità sul Comune: «La parte operativa è di Arst».

I dettagli nell’articolo di Mauro Madeddu su L’Unione Sarda oggi in edicola

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