Cagliari, riapre il punto nascita del Santissima Trinità. La Asl: «Emergenza rientrata»
Il via libera alla ripresa del servizio dopo una riunione d’urgenza convocata dalla presidente della RegionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il punto nascita dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari riapre. A poche ore dalla chiusura per insufficienza di medici arriva l’annuncio della riapertura. A comunicarla è la Asl: il servizio riprende a pieno regime.
La direttrice di Ginecologia e Ostetricia, Eleonora Coccolone, «informa le future mamme e la cittadinanza che l'emergenza che aveva reso necessaria la sospensione temporanea del punto nascita è rientrata e che il servizio riprende a pieno regime». Da oggi.
Il via libera alla riapertura è arrivato dopo un vertice convocato dalla presidente della Regione, Alessandra Todde. «Il ripristino dell'attività - prosegue la Asl - è stato reso possibile grazie all'impegno della presidente che ha convocato una riunione straordinaria in Regione con i direttori generali delle Aziende sanitarie, nel corso della quale sono state individuate le soluzioni organizzative e contrattuali necessarie a garantire la presenza di specialisti pediatri con competenza in neonatologia al Santissima Trinità».
In particolare sarebbero stati superati i problemi che finora vevano impedito «il perfezionamento delle collaborazioni con i professionisti disponibili a prestare attività nella Neonatologia del presidio, compresi gli specialisti provenienti dall'azienda universitaria di Cagliari. Con la disponibilità delle competenze neonatologiche, possono essere nuovamente assicurati la continuità assistenziale nell'intero percorso nascita e gli standard organizzativi, di qualità e di sicurezza che hanno sempre contraddistinto il Santissima Trinità».
L’azienda sanitaria fa inoltre sapere che le gestanti che avevano programmato il parto al Santissima Trinità e che erano state temporaneamente orientate verso altri ospedali «possono rivolgersi agli operatori dell'Ostetricia del presidio per il riallineamento del proprio percorso nascita, con il supporto informativo e organizzativo dedicato».
Dalla Asl precisano che negli ultimi mesi, il reparto di Ginecologia e Ostetricia «ha dovuto fare fronte a una significativa carenza di organico, che non è stato possibile coprire con lo scorrimento della graduatoria di un concorso a tempo indeterminato e con altre misure di reperimento di professionisti».
(Unioneonline/A.D.)
