Il Brotzu: «Nel vivo i lavori al Businco, conclusione nei tempi previsti»
L’azienda: «In fase di completamento la realizzazione delle fondamenta e del solaio portante fuori terra della nuova struttura»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’obiettivo resta «il completamento dell’opera nei tempi previsti». Entrano nella fase decisiva i lavori per la riedificazione della piastra operatoria dell’ospedale Businco, che fa capo al Brotzu.
Dall’Arnas fanno sapere che «è in fase di completamento la realizzazione delle fondamenta e del solaio portante fuori terra della nuova struttura. Nel corso del mese di maggio le attività si sono concentrate soprattutto nel sottosuolo, sia nell’area del bunker che ospitava la vecchia radioterapia degli anni Sessanta e Settanta, sia nelle zone esterne circostanti, interessate da demolizioni e scavi necessari alla predisposizione delle strutture laterali in elevazione».
Nei prossimi giorni «è prevista la gettata di calcestruzzo armato destinata a rinforzare e stabilizzare il solaio portante sul quale sorgerà il nuovo corpo centrale a tre piani. La struttura sarà composta da pilastri, travi ed elementi prefabbricati attualmente in fase di realizzazione presso un’azienda specializzata del Veneto».
Il montaggio delle componenti prefabbricate, dicono dall’Arnas, «prenderà il via nel mese di giugno e sarà articolato in quattro fasi successive, ciascuna della durata di sette giorni, per rispettare il cronoprogramma imposto dal finanziamento Pnrr. Parallelamente verranno realizzati, attorno al nucleo centrale, i corpi laterali e i vani ascensore in cemento armato gettato in opera».
Secondo il cronoprogramma dell’intervento successivo, finanziato con fondi regionali, «l’installazione degli impianti e delle apparecchiature ad alta tecnologia delle nuove sale operatorie dovrà concludersi entro dicembre 2026. Il consorzio di imprese impegnato nell’opera e il gruppo dei progettisti hanno dovuto affrontare criticità legate alla complessità delle strutture esistenti nel sottosuolo e alla necessità di operare in condizioni di massima sicurezza, elementi che hanno comportato un inevitabile allungamento delle attività preliminari».
Al progetto stanno lavorando numerose aziende sarde e della penisola coordinate dal Consorzio “Ciro Menotti” di Ravenna.
(Unioneonline)
