Cagliari, notte di paura sul sup: salvati all'alba due ventenni bloccati sugli scogli della Sella del Diavolo
Sono stati sospresi dal maestrale. Una imponente macchina dei soccorsi ha rintracciato i giovani alle prime luci del giornoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Notte di paura per una ragazza ed un ragazzo di vent’anni, usciti con il loro sup intorno alle 18 di ieri e non rientrati a casa presumibilmente a causa del repentino mutamento delle condizioni meteorologiche, con il rinforzo del maestrale che dal tardo pomeriggio di ieri ha interessato tutta la zona del Cagliaritano.
L’allarme è stato dato stamattina intorno alle 4 dai genitori che hanno denunciato ai carabinieri di Quartu il mancato rientro a casa dei due ragazzi. La sala operativa della Guardia Costiera di Cagliari ha subito inviato in zona la motovedetta e i sommozzatori, dopo aver chiesto il supporto dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, assieme alle pattuglie dei carabinieri e polizia impegnati nelle ricerche a terra. Allertato anche un elicottero.
Alle prime luci dell’alba, i due ragazzi sono stati ritrovati negli scogli dietro la Sella del Diavolo, e tratti in salvo dai mezzi navali intervenuti. Solo un po' di spavento per i due giovani che, non avendo bisogno di cure mediche, sono stati affidati alle rispettive famiglie non appena rientrati a bordo della motovedetta presso la darsena di piazza Deffenu.
La Guardia Costiera ricorda a tutti coloro che si apprestano ad effettuare attività ludico-sportive in mare ai rigoroso rispetto delle basilari regole di sicurezza: controllare preventivamente le condizioni meteorologiche (sia al momento dell’uscita in mare, che per tutta la durata prevista), conoscere bene i propri limiti e le proprie capacità (i neofiti evitino sempre di uscire in mare se non con condizioni meteo assicurate come mare calmo e assenza di vento). Inoltre chiedono di avvisare sempre i propri familiari o amici dando loro un orario di uscita ed un orario di previsto rientro, di portare sempre con sé un telefono cellulare (utilizzando una sacca stagna che consenta di utilizzarlo anche in acqua) e verificare sempre che le attrezzature utilizzate siano in perfette condizioni.
