C’è chi corre verso il Bastione, chi cerca un bus per il Poetto e chi si ferma spaesato davanti a un incrocio. La mattinata dei crocieristi in città scorre veloce tra il fascino del sole cagliaritano e i tanti – a volte troppi – problemi nella mobilità. Indicazioni mancanti, attraversamenti insufficienti e il sottofondo caotico dei cantieri accompagnano lo sbarco.

I problemi iniziano a farsi sentire una volta superati i confini del porto. Nessun vigile a gestire il flusso, mentre il rumore incessante dei cantieri accompagna l’arrivo dei visitatori. Tra deviazioni, transenne e lavori in corso, i turisti si guardano spaesati: «Dobbiamo andare qua o là? – rivolti verso viale la Plaia –. Con questa cartina non si capisce niente. Menomale esiste Google Maps».

Attraversamenti caotici e pericolosi, indicazioni non chiare. Una città «difficile da leggere», dicono in molti, soprattutto se si hanno poche ore per visitarla. «La città è bellissima, ma ci sono pochi cartelli stradali. I lavori danno poco fastidio, però fanno molto rumore. Abbiamo dovuto usare il Gps praticamente ovunque», dicono madre e figlia.

Tra le criticità ci sono anche i servizi: nel centro storico e a Castello, spiegano in molti, i bagni pubblici mancano o sono insufficienti. «Non può bastare quello di un bar», protesta una turista mentre cerca un bagno nella zona alta della città.

Alessandra Ragas

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