Potrebbe essere una giornata ad alta tensione quella di domani, martedì 27 gennaio, a Cagliari. Gli antimilitaristi di A Foras sfidano il divieto della Questura e decidono di scendere in piazza a manifestare per il popolo palestinese e “contro la repressione delle lotte” in occasione del Giorno della Memoria, giornata internazionale che si celebra per commemorare le vittime dell’Olocausto.

La manifestazione di A Foras, si legge nel provvedimento della Questura, presenta «contenuti e finalità antagoniste e confliggenti», che potrebbero «sovrapporsi e interferire con il significato istituzionale della ricorrenza».

C’è un «rischio concreto» di «tensioni e turbative dell’ordine pubblico», considerata la concomitanza di altre iniziative organizzate anche da associazioni ebraiche. Per questo, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica, la Questura ha vietato la manifestazione che, si legge nel provvedimento, può svolgersi «in altra data».

Il divieto, è la conclusione, «non incide sul diritto di manifestazione in quanto tale, ma esclusivamente sulla collocazione temporale dell’iniziativa, in ragione dell’incompatibilità oggettiva con la ricorrenza istituzionale del Giorno della Memoria».

Un divieto che gli antimilitaristi hanno deciso di sfidare, dandosi appuntamento in piazza Garibaldi per camminare assieme fino al presidio permanente di piazza Yenne: «La memoria – si legge in un comunicato dal titolo “Questura o censura?” – per noi deve servire ‘affinché simili eventi non possano mai più accadere’. Visto il genocidio del popolo palestinese e il disastroso scenario geopolitico abbiamo chiamato una manifestazione avente come slogan ‘Ricordare è resistere’, ma la Questura di Cagliari la reputa antagonista e confliggente. Non essendoci alcun conflitto tra la nostra manifestazione e le altre iniziative che vogliono ricordare e resistere, invitiamo tutti ad essere in piazza con noi contro chi sostiene il genocidio dei popoli e contro chi censura le lotte stesse». 

(Unioneonline/L)

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