Dopo quella dell’Asarp e dei sindacati, arriva la dura presa della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Anna Cau, sulla situazione critica del  reparto di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, al quarto piano del Microcitemico di Cagliari. 

«Si richiede un immediato intervento per garantire il rispetto del diritto alla salute dei minori accolti e la dignità di pazienti, familiari e personale operante nel reparto»: questo il senso della lettera  inviata alla presidente della Regione (e assessora regionale alla Sanità) Alessandra Todde e alla presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Carla Fundoni.
La Garante chiede di avere immediate informazioni sulle gravissime criticità del reparto denunciate anche dall'associazione sarda per l'attuazione della Riforma Psichiatrica (Asarp) e di sapere quali azioni immediate si intendano adottare per risolvere una situazione gravissima che sta causando gravissimi disagi ai minori e ai loro familiari.

«Poiché sono note da tempo le gravissime criticità che connotano l'assistenza dei minori con problematiche mentali nel territorio sardo, per l'insufficienza ed inadeguatezza delle risorse ospedaliere, dei servizi di neuropsichiatria territoriale nonché delle strutture comunitarie, residenziali e diurne dedicate al trattamento delle fragilità mentali, si chiede»,  si legge nella lettera, «che sia avviato con urgenza un percorso di riorganizzazione del sistema sanitario deputato alla cura delle fragilità mentali dei minori, anche con l'attivazione di un tavolo di confronto interistituzionale».

(Unioneonline/E.Fr.)

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