26 marzo 2012 alle 14:44aggiornato il 26 marzo 2012 alle 14:44
Cagliari, commercio & contraffazione"Quasi 1500 sequestri dal 2008 al 2010"
Quasi millecinquecento sequestri dal 2008 al 2010 per un totale di oltre un milione di beni intercettati. Sono i dati sulla lotta alla contraffazione diffusi questa mattina nel corso di un seminario organizzato dalla Camera di commercio di Cagliari.Un fenomeno che però è in lenta flessione come racconta la storia delle operazioni effettuate dall'Agenzia delle dogane e della Guardia di Finanza durante il triennio preso in esame: 504 sequestri nel 2008, 459 nel 2009 e 455 nel 2010. "Una situazione - ha detto il presidente della Camera di Commercio Gian Carlo Deidda introducendo i lavori e parlando del quadro economico generale - molto pesante, inutile nasconderci. Ma non è vero che tutto va male, bisogna comunque stimolare le imprese a crederci. Un buon esempio arriva dal Vinitaly". La tipologia di merci più contraffatta? Abbigliamento e accessori. Ma una consistente fetta del mercato illegale riguarda calzature e occhiali. Mentre sembra sul viale del tramonto il settore della tecnologia (apparecchiature elettriche e informatiche) e di cd, dvd e cassette. I clienti delle merci taroccate? Molti giovani. "Siamo andati nelle scuole - ha detto il direttore provinciale di Confesercenti Nicola Murru - e la risposta è sempre quella: costa poco. Ma non ci si rende conto che quello che sembra un risparmio nell'immediato a lungo andare, considerata la qualità di ciò che si vende, non lo è". La provincia più soggetta al commercio di prodotti contraffatti è quella di Sassari, con valori leggermente superiori a Cagliari. Oristano in coda con il 3% del traffico nell'isola. "Danni economici gravissimi - ha detto il presidente provinciale di Confesercenti Roberto Bolognese - ma attenzione alla salute, anche nel campo dell'abbigliamento: spesso si tratta di prodotti tinti con sostanze tossiche. Chi compra merce falsa, compra un reato". Un fenomeno che determina gravi ripercussioni, come è stato sottolineato dal direttore di Confcommercio Cagliari Giuseppe Scura, e perdita di posti di lavoro.
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