Cagliari, assalto all'EuroSpinBanditi scappati con 14 mila euro
I rapinatori hanno aspettato che uno dei dipendenti uscisse dalla porta di servizio per fare irruzione nel discount e minacciare i cassieriAvevano studiato il colpo a tavolino. I due rapinatori - da un primo identikit un lui e una lei - che sabato alle 21,30 hanno assaltato EuroSpin di via Dolcetta conoscevano i movimenti dei dipendenti del discount. Hanno aspettato che uno di loro uscisse da una porta secondaria per fare irruzione. Sotto la minaccia di due pistole si sono fatti consegnare l'incasso, 14 mila euro, per poi fuggire su uno scooter ritrovato dai poliziotti qualche ora dopo in una stradina accanto al cimitero di San Michele. In fiamme.
L'AGGUATO I Bonnie e Clyde cagliaritani («Hanno detto poche parole, ma dall'accento si è capito che è gente di qua», commenta Alessandro Loi, responsabile del punto vendita) entrano in azione subito dopo la chiusura dell'EuroSpin. Gli ultimi clienti hanno lasciato il parcheggio da una decina di minuti. Nello spiazzo davanti al discount restano solo le auto degli otto dipendenti impegnati a far quadrare i conti e pulire il locale. Alle 21,30 un cassiere esce dalla porta secondaria. Non si accorge della presenza di due ombre che lo aspettano. Gli puntano la pistola e lo costringono a rientrare.
GUANTI BIANCHI I due rapinatori si nascondono dietro il casco. Nelle mani, protette da guanti bianchi, due pistole. Le armi sono rivolte verso terra. Con tono deciso invitano i cassieri a mettere i soldi dell'incasso della giornata in una busta. «Eravamo spaventati», racconta Loi, ieri mattina regolarmente al lavoro insieme a tre colleghi. «Per evitare una loro reazione», aggiunge, «abbiamo fatto quello che ci hanno chiesto. La busta con il denaro era già pronta. Sono stati minuti interminabili, ma per fortuna nessuno si è fatto male. Solo un po' di tensione e paura».
LA FUGA Con il malloppo in mano (da un primo calcolo il bottino è di circa 14 mila euro) la coppia di banditi è corsa nel parcheggio, saltando in sella allo scooter Aprilia. Pochi secondi e il ciclomotore è sparito in via Dolcetta, diretto verso viale Monastir. Gli agenti della Squadra volante, intervenuti subito dopo l'allarme, lo troveranno dopo qualche ora in via Monferrato, strada sterrata che costeggia il muro del cimitero di San Michele. Dopo averlo abbandonato, i rapinatori hanno versato un po' di benzina e messo fuoco allo scooter per eliminare ogni loro traccia.
LE INDAGINI I poliziotti, coordinati dal dirigente Gianfranco Murgia, raccolgono le testimonianze degli otto dipendenti presenti al momento della rapina. Uno dei rapinatori è quasi certamente una donna. Dal casco spuntavano capelli lunghi e anche i tratti somatici del viso erano femminili. Il discount diventa poi terreno degli uomini della Scientifica. Difficile trovare qualche traccia utile alle indagini. I rapinatori non avrebbero toccato nulla, inoltre avevano i guanti. Gli agenti delle Volanti ieri hanno analizzato le immagini riprese con le telecamere a circuito chiuso. Sarebbero emersi elementi nuovi per arricchire l'identikit dei due banditi, quasi certamente del Cagliaritano.
IL RESPONSABILE Domenica mattina il responsabile dell'EuroSpin è dietro una delle casse, al lavoro con altri due dipendenti. «Siamo ancora un po' scossi», dice Loi, «ma oggi bisognava aprire regolarmente. È la prima rapina qui nel punto vendita di via Dolcetta. Speriamo sia l'ultima». Il 5 giugno era stato rapinato l'EuroSpin di via Logudoro, a Carbonia (bottino 750 euro), mentre il 18 aprile (anche quella volta un sabato) era stato svaligiato quello di Sestu (i banditi erano fuggiti con trentamila euro tra contati e assegni).
MATTEO VERCELLI