Sarà processato il prossimo primo aprile un allevatore di Busachi, Mario Mereu, 43 anni, accusato di aver segregato la fidanzata, una donna di 45 anni originaria di Zerfaliu, per poter continuare indisturbato una cena in compagnia di amici alla quale la compagna voleva sottrarsi anzitempo. Assieme a lui, chiamato a rispondere delle stesse accuse di sequestro di persona, rapina e minacce, il nipote Antonello Mereu, di 21 anni. Stamane, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano ha convalidato l'arresto dei due, eseguito la notte di sabato scorso dai carabinieri della stazione di Busachi ai quali la donna si era rivolta dopo essere fortunosamente riuscita a scappare dalla casa in cui era stata rinchiusa. Mario Mereu, che ha precedenti per tentato omicidio e detenzione illegale di armi, attenderà il processo in carcere; il nipote Antonello, invece, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Secondo il racconto della vittima, zio e nipote l'avrebbero brutalmente punita perché non voleva trattenersi ad una festa con banchetto serale organizzata da amici in una casa al centro del paese. Loro erano pronti a far baldoria fino a tardi, lei invece voleva tornarsene a casa. La discussione sarebbe proseguita per alcune ore, fino a quando la donna sarebbe stata trascinata in macchina e accompagnata in un vecchio stabile in periferia dove sarebbe rimasta rinchiusa per diverse ore. Intorno alla mezzanotte, con una energica spallata alla porta l'ostaggio racconta di essere riuscita a liberarsi e di aver raggiunto la caserma dei carabinieri dove ha sporto denuncia.
© Riproduzione riservata