Baressa, in carcere i rapinatori dello zioLa vittima ha subito amputazione gamba
Due fratelli di Baressa sono tornati in cella. Avevano picchiato lo zio portandogli via poche centinaia di euro.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A un anno dal fatto sono tornati in carcere, per scontare la pena patteggiata davanti al gip del Tribunale di Oristano, i due fratelli di Baressa, Emanuele e Federico Cabiddu, rispettivamente di 28 e 31 anni, che la notte del 6 febbraio 2012 picchiarono e rapinarono nella sua abitazione lo zio Angelo, di 70, per portargli via poche centinaia di euro. L'arresto è stato eseguito dai Carabinieri della stazione di Gonnosnò e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Mogoro in ottemperanza di un ordine di carcerazione emesso dall"Ufficio esecuzioni penali della Procura di Oristano. I due fratelli sono stati rinchiusi nel carcere circondariale di Oristano.
Emanuele deve ancora scontare un anno, 11 mesi e 15 giorni di reclusione, Federico, invece, tre anni e quattro mesi. Un terzo imputato, Roberto Firinu, di 24, era stato condannato col rito abbreviato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di carcere e ora è in attesa del processo di appello. Per le ferite che gli erano state procurate la vittima dell'aggressione aveva subito l'amputazione di una gamba.