Banda delle casseforti, scia di furti tra Cagliari e Sassari: tre sotto accusa
Tra i colpi messi a segno anche quello al “Tutti i giorni” di viale Poetto e vari supermercatiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Trenta furti tra banche, supermercati e gioiellerie, diciannove auto rubate e una scia di colpi tra Sassari, il Nord Sardegna e il Campidano. La Procura della Repubblica di Sassari ha chiuso nei giorni scorsi le indagini nei confronti di tre uomini accusati di aver messo a segno, tra il 2024 e il 2025, una lunga serie di razzie ai danni attività commerciali, banche e supermercati, tra cui il Tutti i giorni di viale Poetto a Cagliari e l’Iper Pan di Sestu. L’inchiesta riguarda il 50enne serbo Dragan Hadzovic, il 30enne Stefano Sejdovic e il 32enne Robyn Azdovic, questi ultimi due di origine slava ma nati in Italia. Hadzovic e Azdovic sono difesi dall’avvocato Danilo Mattana, mentre Sejdovic è assistito dall’avvocata Anna Busia. Sul trio pendono le accuse, formulate dalla pm Lara Senatore, di furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Si tratta nello specifico di 30 furti, tentati e riusciti, includendo banche, ipermercati, gioiellerie e agenzie di scommesse, e di 19 autovetture rubate, su cui venivano apposte targhe di altri mezzi. 11 le Alfa Romeo Giulietta, la macchina preferita, e il resto Fiat con modelli da Doblò a Fiorino a Qubo, e l’eccezione di una Citroen Jumper. Il trio, con altre persone rimaste ignote, avrebbe imperversato colpendo prima il Nord Sardegna, con un metodo quasi sempre uguale, consistito nel penetrare nei locali e poi asportare la cassaforte all’esterno con le cinghie imbragate alle auto di turno. A fine 2024 avrebbero eseguito una delle prime azioni al mercato Tuttigiorni di Sassari, portando via 600 euro.
Le banche sono le preferite: da Trinità d’Agultu, il cui tentativo fallisce a fine ottobre 2024, a quello di Tissi, due giorni dopo, che subisce la stessa sorte. Le azioni si accumulano spesso nella stessa notte: il 3 novembre 2024 avrebbero portato via 70mila euro in monili da una gioielleria di Ploaghe e, poco dopo, era stato il turno di un ipermarket di Porto Torres. Il colpo grosso è alla Apple di Sassari dove avrebbero rubato 60mila euro in merce, per trasferirsi a forte velocità nella stessa notte a Predda Niedda per depredare, secondo le accuse, anche 7mila euro dal locale Blackstone. Quando non vogliono lasciare tracce gli autori dei furti spruzzano la polvere degli estintori nelle automobili, anche questi oggetti manco a dirlo rubati. Pian piano, forse sentendo che le forze dell’ordine si stavano avvicinando, cambiano zona. Alla Conad di Olbia si parla di una sottrazione da quasi 15mila euro contenuti nella cassaforte mentre ad Arzachena il bottino è “magro” per la cassa, 5mila, ma notevole per i vini pregiati: 36mila euro.
A Uri, dal Banco di Sardegna, avrebbero portato via 5mila euro e i primi tentativi nel Campidano non hanno buon esito. Fumogeni, allarmi e carabinieri fanno fallire le azioni di Iglesias, Serdiana, Selargius e Decimomannu del novembre 2024. Si “rifanno” a Cagliari, dal Win City, “alleggerito” di 22mila euro, al Super Pan, di 15mila euro, e in un bar di Dolianova che ne fa le spese venendo derubato di più di 8mila euro più il Tuttigiorni sempre di Cagliari che, nel 2025, perde più di 4mila euro. La sequenza è impressionante e non risparmia neppure Hardis a Decimomannu, l’Agenzia Compass di Iglesias, e soprattutto stanga l’Iper Pan di Sestu, il 19 dicembre 2024, da cui spariscono ben 65mila euro. Ma ormai la tenaglia dei carabinieri si era stretta sui tre che vengono arrestati ad agosto 2025 con un’operazione congiunta tra i militari di Cagliari e Sassari.
