Le scadenze fiscali fuori stagione del Cup, il canone unico patrimoniale con particolare riferimento alla componente legata alla pubblicità, rischiano di mettere in difficoltà le imprese locali di Stintino. Da qui nasce la mozione presentata in Consiglio comunale dal capogruppo di opposizione Angelo Schiaffino sulla tassa pubblicitaria. Il documento richiama l’attenzione sull’applicazione del Cup per il periodo ottobre-dicembre 2025, richiesto con pagamento entro il 31 dicembre dello stesso anno, a cui si aggiunge la scadenza del 31 marzo 2026 per l’annualità successiva.

Una concentrazione di adempimenti in pochi mesi che, secondo l’opposizione, non tiene conto della realtà economica di un territorio fortemente stagionale come Stintino, dove i ricavi calano proprio nei mesi invernali. La mozione impegna sindaco e giunta a valutare lo slittamento al 31 dicembre 2026 del pagamento relativo alla componente pubblicitaria dell’anno in corso e a definire in futuro una disciplina stabile delle scadenze, calibrata sui reali periodi di attività delle imprese, anche attraverso rateizzazioni senza interessi.

«Viene inoltre chiesto di ribadire il ruolo del Comune nella definizione delle modalità di versamento – dice Schiaffino - per evitare comunicazioni non coordinate con le esigenze del territorio».

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