Non c’è più tempo. Oggi nelle Asl di Cagliari e Olbia scade il mandato dei dirigenti supplenti entrati in carica a ridosso di Natale, dopo la revoca dei commissari per effetto della sentenza della Corte Costituzionale del 23 dicembre. Da domani, dunque, a meno che la Giunta non nomini i direttori generali in extremis, le due aziende sanitarie resteranno senza una guida. E questo apre la strada al commissariamento, quello del Governo. Che però richiede almeno un mese di tempo, durante il quale la presidente della Regione (e assessora ad Interim alla Sanità) Alessandra Todde conta di mettere le cose a posto.

La Giunta potrebbe adottare una soluzione in due tempi. Prima si chiude il cerchio a Olbia, poi si pensa al nodo più intricato che è Cagliari. Il dg della Asl della Gallura potrebbe essere indicato già il prossimo mercoledì. Papabili per la direzione generale sono: Antonio Scano (che però dovrebbe lasciare la guida del Medio Campidano dove è stato nominato il 31 gennaio scorso), nome considerato adatto a garantire la gestione della connessione tra Asl e Mater Olbia; Giovanni Maria Soro; Ottaviano Contu, già scelto dal M5S al tempo dei commissariamenti.

Più complesso il caso della Asl 8, dove le trattative della presidenza con l’ex dg rimosso per effetto di una legge incostituzionale sono a un punto morto. In questo caso la nomina del nuovo dg potrebbe slittare a marzo, dopo una tre giorni importante per Alessandra Todde: il 26 sarà a Cagliari il leader M5S Giuseppe Conte, il 27 è il giorno dell’udienza d’appello sul caso decadenza, il 28 è in programma la mobilitazione organizzata dalla stessa presidente per scongiurare l’invasione dei detenuti mafiosi nelle carceri dell’Isola.
Ulteriori dettagli nell’articolo di Roberto Murgia oggi in edicola e sull’app L’Unione Digital.

© Riproduzione riservata