Anno giudiziario nell'Isola, Corradini:"Allarme organici a Nuoro e Oristano"
Migliora la macchina della giustizia in Sardegna, anche se permane una carenza d'organico.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nel settore penale i tribunali sardi hanno chiuso 30.882 procedimenti, mentre sono in leggero aumento (+2,1%) le pendenze delle procure del distretto. Definiti 2.833 appelli a fronte di 2.275 iscrizioni, riducendo la pendenza finale a 3.612 procedimenti a fronte di 4.170 finali dello scorso anno (-13,4). Tutto questo nonostante il le carenze anche strutturali dei Tribunali di Oristano, Nuoro ma anche Tempio e Cagliari. Sono i risultati positivi evidenziati dal presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Grazia Corradini, nella sua relazione di apertura dell'anno giudiziario.
Fra i giudici manca il 14,17%, un dato destinato ad aumentare. Drammatica la situazione di Nuoro e Oristano che sono scoperti quasi al 50% e funzionano "solo attraverso supplenze, applicazioni e massiccio impiego dei giudici onorari in tutti i ruoli possibili".
Stesso discorso sul fronte del personale amministrativo: scoperto il 10,99% contro l'8,57% dell'anno prevedente e i 2,51% di due anni fa. Nonostante le note dolenti prosegue, comunque, il trend positivo del lavoro degli ultimi anni: ridotte le pendenze dei procedimenti civili, e le cause di vecchia data. Segnali positivi soprattutto a Cagliari dove, in controtendenza col dato nazionale, la Corte d'Appello ha ridotto le pendenze del 18,7% nel settore penale, mentre Sassari del 3,7%. Quanto allo stato delle carceri il presidente Corradini ha sottolineato come siano eccessivamente allarmanti le notizie sui trasferimenti di detenuti dal Continente alle nuove carceri dell'Isola: "Personalmente - ha detto riferendosi al rischio infiltrazioni mafiose - credo che i timori siano esagerati, perché si tratta di istituti ubicati in aperta campagna e il tessuto sociale sardo appare refrattario alle infiltrazioni mafiose che comunque possono trovare sviluppo quando le condizioni economiche e ambientali le favoriscono".
PROCURATORE GENERALE DELLA SARDEGNA - Infine critiche sull'eccessiva ricerca di visibilità di alcuni magistrati nei media sono state lanciate dal procuratore generale della Sardegna, Ettore Angioni, durante l'inaugurazione dell'Anno giudiziario a Cagliari. Ha proposto l'introduzione di una norma che vieti la pubblicazione dei nomi e delle foto dei pm, così come il rispetto delle norme sulla diffusione di verbali e intercettazioni.