Amministrative, seggi chiusi:segui in diretta lo spoglio
Astensionismo record in Sardegna. Poco più di un elettore su due si è recato alle urne per il rinnovo delle otto province. Dalle prime schede scrutinate si profila un recupero del centrodestra in tre province su otto (Oristano era già una roccaforte) quando si è arrivati ad oltre un terzo dello spoglio per i candidati presidenti in questa tornata amministrativa in Sardegna.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Possibile anche il ballottaggio a Cagliari, dove è in vantaggio Giuseppe Farris (centrodestra) sull'uscente Graziano Milia (centrosinistra); a Nuoro, con un testa a testa tra i due sfidanti, Luigi Crisponi (centrodestra) e Roberto Deriu (centrosinistra), presidente uscente; e in Ogliastra, con Bruno Pilia (centrosinistra) in vantaggio su Sandro Rubiu (centrodestra). Il centrodestra supera il 50% ad Olbia-Tempio con il candidato presidente Fedele Sanciu davanti allo sfidante del centrosinistra Gesuino Achenza e conferma Oristano con Massimiliano De Senees che stacca di quasi 30 punti Gian Mario Tendas (centrosinistra). Il centrosinistra, invece, va verso la conferma della provincia di Carbonia-Iglesias con Salvatore Cherchi, in vantaggio di quasi 10 punti sull'avversario del centrodestra Giuseppe Madeddu, e del Medio Campidano con l'uscente Fulvio Tocco, avanti di 17 punti sullo sfidante Efisio Luigi Meloni (centrodestra). Massima incertezza ancora a Sassari (solo 86 sezioni scrutinate su 380) dove l'uscente Alessandra Giudici (centrosinistra) è poco al di sotto del 50%, seguita da Mariano Mameli. Exploit degli indipendentisti dell'Irs che superano al momento lo sbarramento del 4%, un dato che se confermato consentirebbe loro di portare a tre i consiglieri provinciali (a Sassari già eletto 5 anni fa il leader storico Gavino Sale). La più alta percentuale si registra a Oristano con Sebastian Madau (6,9%). A Cagliari e Nuoro pesano le divisioni all'interno dei due schieramenti. Nel capoluogo di regione il senatore 'ribellè del Pdl, Piergiorgio Massidda, sfiora il 10% seguito dal leader sardo dell'Idv Federico Palomba, ex magistrato e già presidente della Regione, che arriva quasi all'8%. A Nuoro, invece, i dissidenti del Pd espulsi dal partito hanno superato con il candidato presidente Efisio Arbau il 19%.
ASTENSIONISMO - In fuga dai seggi, seguendo una china negativa che va avanti da anni: gli elettori sardi si confermano sempre più disillusi dalla politica, facendo segnare un crollo dell'affluenza nella prima giornata di votazioni. Alle 22 di ieri, solo il 37,47 per cento aveva già depositato la scheda nell'urna delle Provinciali: nel 2005, alla stessa ora, la percentuale era del 48,72, oltre 11 punti in più. Calo anche nei Comuni, benché inferiore: 49,23 per cento ieri, 56,5 nel 2005. Le urne sono rimaste aperte anche oggi, dalle 7 alle 15. Poi lo scrutinio.
LE SINGOLE PROVINCE È Cagliari quella con la percentuale più bassa: solo il 52,37%, 13 punti in meno della volta scorsa. Il record è invece l'Ogliastra (65,32 per cento), seguita da Nuoro (65,07) e Oristano (59,32). Poco sopra quota 60% Sassari (62,96), mentre il Medio Campidano si ferma al 58 per cento esatto. Poco più sopra, la Gallura (59,62), mentre nel Sulcis ha votato il 58,62%.
Sarà possibile ,cliccando qui, vedere i risultati delle elezioni in tempo reale.