Alcoa, protesta operai davanti sede EnelBlitz anche in ferrovia, bloccato un treno
Ha toccato anche la sede regionale dell'Enel in piazza Deffenu a Cagliari la protesta dei lavoratori dell'Alcoa di Portovesme, già impegnati nel vicino presidio davanti al Consiglio regionale di via Roma. La giornata di ieri, carica di tensioni, si è comunque conclusa senza incidenti.Ci sono stati anche momenti di tensione tra manifestanti e forze dell'ordine prima che gli operai raggiungessero il palazzo di piazza Deffenu, bersaglio della protesta: i lavoratori dello stabilimento sulcitano puntano il dito contro l'Enel per gli alti costi dell'energia, uno dei principali motivi che ha spinto la multinazionale americana a disimpegnarsi dal polo industriale di Portovesme. Più volte i sindacati hanno chiesto a governo, Enel e azienda di arrivare a definire un accordo bilaterale per calmierare i prezzi dell'elettricità in un'area dove insistono le più grandi aziende energivore della Sardegna.
LA PROTESTA ALLA REGIONE - Un gruppo di lavoratori è riuscito anche ad aprirsi un varco all'altezza di una scala esterna del palazzo del consiglio regionale in via Roma, occupando le rampe di accesso. Momenti di tensione tra i manifestanti e le forze dell'ordine in tenuta antisommossa: i due schieramenti si sono fronteggiati ma non ci sono stati scontri né tafferugli. In scena l'ormai rituale batteria dei caschetti.
BLOCCO ALLA STAZIONE FERROVIARIA - Dopo il presidio davanti al Consiglio regionale, con una sorta di assedio itinerante ai vari ingressi del palazzo e il breve sit-in sotto la sede regionale dell'Enel, i lavoratori di Alcoa si sono spostati alla stazione ferroviaria di Cagliari: qui hanno bloccato la partenza del treno per Oristano. Fermi sul binario 4 gli operai hanno chiesto ai passeggeri già sulle vetture di solidarizzare con la loro protesta.