Sessant'anni di Cineteca Sarda, con l'archivio digitale di "Nara"
Venerdì alla Fondazione di Sardegna la presentazione della nuova piattaformaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sei decenni di attività a sostegno della cultura cinematografica, con un immenso archivio che trova ora nuova vita: ed è così che la Cineteca Sarda celebrerà i sessant'anni con la presentazione della piattaforma digitale "Nara" per venerdì 18, nei locali della Fondazione di Sardegna di via san Salvatore da Horta 2 a Cagliari. Un progetto che mira dunque a trasformare la conservazione e l'accessibilità del patrimonio audiovisivo, tramite modalità innovative e user-friendly.
Coniugando la memoria storica con i processi di digitalizzazione, il progetto creato dal regista, montatore e ricercatore audiovisivo Alessandro Gagliardo – con la preziosa collaborazione dei tecnici della Cineteca – viene descritto come "un archivio del futuro" che risponda alle fondamentali esigenze di ricerca e fruizione pubblica, ma anche sostenibilità tecnologica e tutela del diritto d'autore, nell'obiettivo di offrire nuovi strumenti di conoscenza e consultazione per la comunità: uno scopo efficacemente dichiarato già nel nome, tratto dal termine in lingua sarda per "racconta".
Il lancio pubblico di "Nara" avrà così inizio alle 10 di venerdì, partendo dai saluti istituzionali dell'assessora regionale alla Cultura Iliaria Portas e della sua omologa al Comune Maria Francesca Chiappe, insieme al presidente nazionale della Società Umanitaria Alberto Jannuzzelli e con la coordinazione di Antonello Zanda, direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria nel capoluogo. A seguire gli interventi di Monica Grossi, ex soprintendente per gli archivi di Sardegna che introdurrà il progetto con il titolo "Verso un archivio audiovisivo della Sardegna", e poi dello stesso Gagliardo, a illustrare nei dettagli la piattaforma alla sua prima dimostrazione pubblica. Concluderà la fase mattutina il dibattito aperto sul ruolo degli archivi digitali nel conservare e valorizzare la memoria audiovisiva isolana.
Il programma riprenderà alle 17:30, con la proiezione di due opere recuperate e restaurate proprio dalla Cineteca, quali "Sassari immenso fiore di pietra" (1980) di Orsola Berardelli e "L'isola del carbone" (1952) di Romolo Marcellini, entrambe presentate da Luca Portas e Cristina Secci. Ultimo appuntamento della giornata per le 20 al Teatro Adriano di via Sassari 16, richiamando gli spettatori in sala per "Isura da filmà" (2013) di Marco Antonio Pani, in compagnia del regista stesso.
Tutti gli incontri del 18 settembre saranno a ingresso libero e gratuito, con le celebrazioni del sessantenario che proseguiranno ancora il 13 ottobre nei locali della Fondazione a Sassari, con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata a Fiorenzo Serra, e il 23 e 24 ottobre di nuovo a Cagliari, con il convegno di studi sulla storia della Cineteca Sarda.
