A Milis la Rassegna Vini di Sardegna
Appuntamento giunto alla 37esima edizionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In alto i calici. Inizia oggi uno degli appuntamenti più attesi del calendario enogastronomico regionale: la 37a Rassegna Vini di Sardegna, che per l'intero fine settimana trasformerà Milis in una vetrina dedicata alle eccellenze vitivinicole dell'Isola, con particolare attenzione ai vini novelli, biologici, alle produzioni del territorio e alla Vernaccia di Oristano.
Organizzata dalla Pro Loco e dal Comune, la manifestazione vedrà la partecipazione di 19 cantine, pronte a presentare oltre 50 etichette in degustazione. Un'occasione per conoscere e valorizzare la ricchezza del patrimonio vitivinicolo sardo, attraverso un percorso che mette insieme produttori storici, nuove realtà e territori diversi. Accanto alle aziende che rappresenteranno i vini novelli di Mogoro, Dorgali, Trexenta e Dolianova, saranno presenti Pranu, Azienda Agricola Pusole, Agrilogica, Cantina del Mandrolisai, Mode, Cantine di Neoneli, Fattorie Isola, Tenute Evaristiano, Polinas, Contini, Cantina del Rimedio, Mussura e Fattoria Cuscusa. Tra le novità di questa edizione figurano le Cantine di Orgosolo e la Cantina Luca Deiana. Un'attenzione particolare sarà riservata alla Vernaccia di Oristano, protagonista degli appuntamenti
organizzati dalle cantine associate all'Ecomuseo della Vernaccia. Alle 16, presso Palazzo Boyl, aprirà Artigiani a
Palazzo, uno spazio dedicato alle produzioni artigianali e alla creatività del territorio. Dalle 16:30 prenderanno il via le degustazioni degli stand dedicati ai vini.Sempre alle 16:30, presso l'Anfiteatro Beniamino Bagnolo, sarà inaugurato Vernaccia a Palazzo, a cura dell'Ecomuseo della Vernaccia di Oristano. Il pubblico potrà degustare la Vernaccia e assistere a unadimostrazione della lavorazione di Su pani pintau, oltre a partecipare allo show cooking dello chef Pier Luigi Fais, che proporrà un piatto a base di erbe spontanee della Sardegna, valorizzando ingredienti e sapori della
tradizione isolana. La giornata di domani si aprirà alle 10 con la visita guidata al Nuraghe Cobulas, uno dei
luoghi di interesse archeologico del territorio. La visita sarà accompagnata da Giuseppe Maisola, che guiderà
i partecipanti alla scoperta della storia e delle caratteristiche del sito. Alle 10:30 riaprirà Vernaccia a Palazzo, a cura dell'Ecomuseo della Vernaccia di Oristano, che per l'intera giornata proporrà un programma dedicato alle tradizioni gastronomiche e artigianali. In calendario la lavorazione delle zippole milesi, dimostrazioni artigianali e due degustazioni guidate della Vernaccia.Particolarmente attesi gli appuntamenti con la cucina, che vedranno protagonista lo chef Leonardo Marongiu, con due show cooking realizzati a cura di Conad in collaborazione con L'Orto di Eleonora, Riso
Passiu, Oleificio Corrias e Forma Carni. Lo chef proporrà due interpretazioni del risotto: la prima con zucca, pecorino, olive, capperi e mandarino; la seconda con cardoncelli, castagne, Fiore Sardo, pancetta e arancia. Due ricette che mettono al centro ingredienti, produzioni e sapori del territorio, attraverso abbinamenti che uniscono tradizione e creatività. A completare il programma gastronomico sarà lo chef Claudio Enna, che in uno show cooking a cura della
Pro Loco di Milis presenterà il Mazzamurru, piatto tipico della tradizione gastronomica sarda, espressione di una cucina popolare legata alla memoria e al recupero degli ingredienti. Alle 11 riaprirà anche Artigiani a Palazzo, presso Palazzo Boyl, mentre alle ore 12, in piazza Martiri d'Italia, è prevista un'esposizione di Moto d'Epoca. Dalle ore 12:30 torneranno protagonisti gli stand dedicati alle degustazioni dei vini Novelli, Biologici e del territorio, con musica, street food e artigianato. Durante entrambe le giornate saranno inoltre organizzate visite guidate ai principali luoghi di interesse di Milis, con partenza dall'Infopoint allestito presso la sede della Pro Loco. Due giornate per celebrare il vino sardo, le sue storie e i suoi territori, ma anche per riscoprire le tradizioni, l'artigianato e le produzioni locali, in un percorso che fa di Milis un punto di incontro tra cultura enologica, identità e promozione turistica.
Sara Pinna
