È scontro politico dopo che Aeroitalia, compagnia che garantisce la continuità territoriale in Sardegna verso Roma e Milano, ha annunciato di voler mettere fine al servizio definito insostenibile alle condizioni attuali. 

Utilizza lo stesso aggettivo l’ex assessore ai Trasporti Antonio Moro (Psd’Az), in questo caso per definire il bando della continuità territoriale messo a punto dalla Regione. «Allargare la platea dei beneficiari delle tariffe agevolate, fissare per tre anni il prezzo del biglietto, ridurre di dieci euro il costo del viaggio, eliminare i meccanismi automatici per fare fronte agli extracosti di carburante e tasse, sono argomenti buoni per fare propaganda politica ma alla prova dei fatti, non servono a far volare gli aerei e lasciano a terra i sardi».

Secondo Moro «Il bando-propaganda mostra così oggi tutti i suoi limiti e i paradossi, a cominciare dal primo: la Regione stanzia risorse per compensare gli extracosti del carburante, ma non dispone degli strumenti necessari a farle arrivare alle compagnie senza rischiare un'infrazione delle regole comunitarie. Si aggiunga che nell'ultima legge di bilancio la Regione ha stanziato cento milioni per la continuità aerea, impegnandone, forse, meno di un quinto. La Sardegna è ad un passo dal vedere negato il diritto alla continuità territoriale che da oltre 25 anni garantisce ai sardi tariffe calmierate, voli ad orari stabiliti e con frequenze predeterminate».

L'assessora ai Trasporti Barbara Manca

La replica del Movimento 5 Stelle non tarda ad arrivare: «Il bando della continuità territoriale aerea che ha varato la Giunta Todde è il migliore che la Sardegna abbia mai avuto: abbiamo abbassato il costo dei biglietti, abbiamo permesso a migliaia di sardi residenti fuori dall'Isola di ricongiungersi con i propri cari e garantito ai lavoratori di viaggiare da e per la Sardegna con tariffe calmierate. Tutto questo non ha nulla a che vedere con le discutibili scelte operative di un singolo vettore e con la crisi mondiale legata al costo del carburante. La continuità dei collegamenti non è assolutamente a rischio».

Critica sia nei confronti della Regione che di Aeroitalia è la Uil.  «Pur comprendendo le difficoltà legate all’aumento del costo del jet fuel, non possiamo accettare che Aeroitalia, dopo aver scelto di operare le rotte senza compensazione pubblica, al fine di sbaragliare la concorrenza e assicurarsi i collegamenti, oggi ne denunci l’insostenibilità economica, - evidenzia la segretaria generale aggiunta della UILTrasporti Sardegna Elisabetta Manca- mettendo a rischio servizi essenziali per i cittadini sardi e la stabilità occupazionale dei lavoratori. I rischi d’impresa e la sostenibilità degli impegni assunti avrebbero dovuto essere attentamente valutati prima di accettare gli oneri di servizio pubblico». 

Fausto Mura presidente di Federalberghi Sud Sardegna

Alla Regione invece la Uil chiede di «chiarire quali verifiche siano state effettuate sulla reale capacità economica e operativa del vettore. Ma qualunque sia lo scenario futuro, la Regione deve assumersi la responsabilità di garantire la continuità dei collegamenti e nessun lavoratore deve perdere il posto di lavoro».

A chiedere garanzie è anche il consigliere regionale Stefano Schirru (Alleanza Sardegna): «Non possiamo permetterci che siano ancora una volta i cittadini sardi a pagare le conseguenze di una situazione che rischia di compromettere il diritto alla mobilità. La continuità territoriale non può essere gestita rincorrendo le emergenze. Serve una programmazione seria, un confronto costante con i vettori e soprattutto la capacità di prevenire situazioni che rischiano di penalizzare residenti, lavoratori e imprese».

(Unioneonline/A.D.)

© Riproduzione riservata