27 aprile 2012 alle 15:25aggiornato il 27 aprile 2012 alle 15:25
Abolizione delle province sardeUn ricorso mette a rischio il Referendum
Si conoscerà solo la prossima settimana la sorte dei quesiti referendari sull'abolizione delle Province in Sardegna.Il Tribunale civile di Cagliari si è infatti riservato di decidere sul ricorso dell'Unione Province sarde (Ups) che ha presentato al giudice una richiesta di sospensiva considerando illegittima la consultazione: il verdetto è atteso tra lunedì e mercoledì prossimi. Una corsa contro il tempo quella dei ricorrenti: i sardi sono chiamati al voto il 6 maggio per dieci referendum anti-casta e contro i costi della politica, tra cui quattro quesiti per l'abrogazione di altrettante Province regionali, istituite dieci anni fa (Medio Campidano, Carboni Iglesias, Ogliastra e Olbia Tempio) e uno consultivo per cancellare anche le quattro Province 'storiche' (Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro). L'udienza in Tribunale è iniziata pochi minuti dopo mezzogiorno: davanti al giudice Maria Teresa Spano si è presentato l'avvocato Marcello Cecchetti in rappresentanza dell'Ups e di cinque Province che hanno presentato il ricorso, dopo il pronunciamento del Tar Sardegna che aveva sancito il difetto di competenza del Tribunale amministrativo. Pochi minuti dopo si sono costituiti anche i legali della Regione, Mattia Pani e Tiziana Ledda, e quelli del movimento referendario, compreso Efisio Arbau del movimento La Base. Secondo i ricorrenti la procedura del referendum non sarebbe legittima per conflitto con le norme statutarie e costituzionali. L'udienza di costituzione è durata quasi un'ora, al termine della quale il giudice si è riservato di decidere tra lunedì e mercoledì prossimi comunicando la decisione sull'eventuale sospensiva direttamente ai legali via posta elettronica certificata pec. Eccezioni sono state presentate dai referendari sul difetto di contraddittorio e sulla mancata chiamata in giudizio di tutti i promotori. "Chiediamo - ha detto Arbau - che del processo facciano parte anche le Province che non hanno sottoscritto il ricorso".
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