Progetto Itaca, la vela terapia per i pazienti oncologici a Bari

16 giugno 2026 alle 19:18
Bari, 16 giu. (askanews) - La vela come terapia per i pazienti in fase di riabilitazione dal tumore del sangue. Dopo otto anni, torna a fare tappa a Bari il progetto 'Sognando Itaca', partito nel 2006 sul Lago di Garda e dal 2009 in tour in diverse città italiane. Sono 21 le imbarcazioni che sono salpate dal Cus di Bari martedì 16 giugno per offrire alcune ore di svago a un centinaio di pazienti in un momento di incontro, condivisione e sensibilizzazione insieme alle loro famiglie, ai professionisti sanitari e ai volontari dell'AIL. L'intervista a Maria Antonietta Specchia, Presidente AIL Bari: "Noi faremo dei corsi di veloterapia per i nostri pazienti dove impareranno a veleggiare e a vivere la vita nel mare. La regata di quest'anno è partita da Venezia l'8 giugno seguendo le varie città italiane. Finirà poi a Brindisi, altra città della Puglia con la chiusura del progetto "Sognando Itaca"; sognando di riprendersi in mano la vita".Le parole di Elisabetta Vaccarella, Vice Presidente Consiglio Regione Puglia: "Effettivamente sappiamo tutti gli effetti benefici dello sport sulla cura delle malattie soprattutto gli sport che si svolgono a mare. Io non posso che ringraziare l'AIL per questa iniziativa che si ripete da oltre 20 anni e spero possa continuare a ripetersi ancora per altri 20. L'attenzione che l'associazione pone all'aspetto psicologico dei malati oncologici è unico nel suo genere".Il tour della barca nazionale è partito l'8 giugno a Venezia, per poi fare tappa a Rimini, Pesaro, Ancona e Giulianova, prima di approdare a Bari per la prima tappa pugliese. La barca del Progetto Itaca si sposterà poi il 18 giugno a Brindisi per la traversata conclusiva del progetto. Il commento di Michele Costa, Consigliere AIL Brescia: "I pazienti hanno l'opportunità di timonare le imbarcazioni e spesso con loro ci sono medici, infermieri: si ribaltano i ruoli che ci sono all'interno dell'ospedale, dove è quindi il paziente a dare ordini spesso all'infermiere o che al medico e questo crea una sinergia che accompagna il paziente durante la malattia in un percorso che lo porta alla sua Itaca".L'intervento di Giorgina Specchia, componente Comitato Scientifico AIL: "È per me un grande piacere e onore aver aderito a questa idea bellissima. Il numero verde AIL nazionale per tutti i pazienti del territorio italiano. Il numero verde ha l'obiettivo di aiutare il paziente di comunicare col paziente la famiglia quindi di accompagnare il paziente nel percorso difficile della malattia".'Sognando Itaca' si inserisce nel più ampio programma di attività promosse da AIL e dalle sue 83 sezioni provinciali in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, dedicata all'informazione sulle più recenti conquiste scientifiche nella cura dei tumori del sangue e ai progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita dei pazienti. Tra le iniziative attivate dall'AIL c'è il numero verde, che i pazienti oncoematologici possono chiamare per chiedere informazioni a due psicologhe e ab un'assistente sociale dell'associazione.