Premio Troisi a Salina, da Giannini a Quattrocchi: "Era un genio"

15 giugno 2026 alle 14:17
Roma, 15 giu. (askanews) - Cala il sipario, a Salina, sul Marefestival Premio Troisi, che quest'anno ha spento 15 candeline, a 22 anni dalla scomparsa dell'attore napoletano. Un compleanno speciale per la manifestazione, che guarda al futuro con un bilancio più che positivo. Proprio dall'Isola che fu set del suo ultimo film, "Il Postino", numerosi attori-premiati lo hanno ricordato come "un genio, un faro del cinema italiano".La madrina della kermesse, Maria Grazia Cucinotta: "Avere la possibilità ancora oggi di festeggiare Massimo e di dedicare a lui un premio, e soprattutto festeggiare il cinema e l'arte attraverso il Premio Troisi è qualcosa di importante. Il cinema è importante non solo perché porta emozioni, porta bellezza, ma perché dà opportunità".Nelle parole degli attori e registi premiati, il ricordo e l'omaggio di Massimo Troisi. "Un genio del cinema - dice il Maestro Giancarlo Giannini - Massimo Troisi era una persona straordinaria, un genio del cinema, un grandissimo attore, un grandissimo amico". "L'ho amato profondamente, non c'era nulla che lui facesse o dicesse che non mi piacesse - sottolinea Aurora Quattrocchi -. Lui era un genio, una persona speciale, non ne nascono facilmente come lui. Troisi detta legge". Per Chiara Francini, "Troisi, nonostante io sia toscana, è sempre stato un pilastro, non soltanto a livello professionale, ma anche e soprattutto umano". Il regista Marco Risi ricorda quando lo incontrò, poco prima che iniziasse Il Postino. "Ricordo l'attore, ma anche la persona che ho avuto il piacere di conoscere in un paio di occasioni. La prima quando sembrava dovessero fare un film con mio padre, che non si è fatto, e poi quando ci siamo incontrati per fare forse un film insieme ed era il '94. Lui stava partendo per fare Il Postino, io per un altro film che si chiamava il Branco. Ricordo che lo vidi già affaticato, era stanco".L'attore di Mare Fuori, Vincenzo Ferrera, dice: "Ho passato tutta l'adolescenza guardando i film di Troisi, è sempre stato un faro per noi che abbiamo avuto il sogno di diventare attori. Non solo un faro della comicità, ma un attore a 360 gradi". Un "onore" ricevere il Premio Troisi per Cristiana Capotondi. "Sono molto felice di questo Premio - dice - perché è un'occasione per parlare di Massimo Troisi e dell'isola che lo ha reso immortale". Mentre il comico e imitatore, Vincenzo De Lucia, sottolinea: "Per noi napoletani Troisi è un faro, un'ambizione percorribile ma inarrivabile, è come paragonare Maradona per gli sportivi". Infine, l'attrice francese Corinne Clery, lo ricorda così: "Era persona dolcissima, riservata, quasi timido".