L'artista romano Marco Manzo al MoMA di New York

16 giugno 2026 alle 11:52
Roma, 16 giu. (askanews) - Il 19 giugno, al Museum of Modern Art di New York, si terrà un evento dedicato all'Atlante dell'Arte Contemporanea, pubblicazione di riferimento per studiosi, curatori, collezionisti e operatori del settore, prodotta da START Group, partner ufficiale del MoMA. All'interno dell'iniziativa sarà dedicato un approfondimento alla ricerca artistica di Marco Manzo, artista visivo, tatuatore, scultore e designer, il cui percorso ha contribuito negli ultimi anni ad ampliare il dibattito sul riconoscimento del tatuaggio come linguaggio dell'arte contemporanea. L'Atlante dell'Arte Contemporanea accoglie infatti un estratto del Manifesto del Tatuaggio Artistico Contemporaneo, il testo con cui Manzo affronta uno dei temi più rilevanti della disciplina: il riconoscimento del tatuaggio come espressione artistica contemporanea, opera certificabile e patrimonio culturale da studiare, conservare e valorizzare.L'approfondimento dedicato a Marco Manzo si articolerà in due momenti, mattina e pomeriggio, curati da Stefania Pieralice, curatrice d'arte contemporanea e studiosa impegnata da anni nell'analisi dei linguaggi artistici contemporanei. Due momenti distinti ma uniti da un unico filo conduttore: il rapporto tra corpo, pensiero e creazione artistica. Il culmine dell'evento sarà rappresentato dalla presentazione integrale del Manifesto del Tatuaggio Artistico Contemporaneo, del quale l'Atlante pubblica un primo estratto. Attraverso una lettera aperta rivolta alle istituzioni museali internazionali, Marco Manzo propone una nuova prospettiva sul tatuaggio artistico: non più semplice decorazione del corpo, ma opera d'arte viva, capace di essere studiata, conservata, certificata e collezionata. Nel Manifesto, Manzo annuncia inoltre la nascita del Catalogo Ragionato Marco Manzo e dell'Archivio Marco Manzo, strumenti destinati a raccogliere, documentare e certificare la sua produzione artistica. Da questo percorso prende forma un sistema di certificazione delle opere finalizzato a garantire autenticità, tracciabilità, tutela e riconoscibilità culturale.