Valorizzazione della lingua sarda nel Meilogu: al via il progetto “Limba e Identidade III”
Coinvolti i Comuni di Pozzomaggiore, Bonorva, Cossoine, Mara e PadriaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È partito da Pozzomaggiore, Comune capofila, il progetto triennale “Limba e Identidade III”, iniziativa dedicata alla promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda che coinvolge nel Meilogu anche i Comuni di Bonorva, Cossoine, Mara e Padria. Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18”, è coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni e rappresenta la prosecuzione di un percorso già avviato nelle precedenti annualità.
Determinante il ruolo di Pozzomaggiore e del sindaco Mariano Soro, che hanno sostenuto con convinzione la continuità dell’iniziativa, riconoscendone il valore culturale e identitario per l’intero territorio. Il progetto si articola in tre ambiti principali: sportello linguistico, corsi di formazione e attività culturali.
Lo sportello linguistico, affidato all’operatrice Lucia Sechi, garantisce 520 ore annue di apertura al pubblico e offre consulenza ai cittadini, agli enti locali, alle scuole e alle associazioni per la traduzione di atti amministrativi, comunicati, brochure e materiali informativi in lingua sarda. Prevista anche la collaborazione con le scuole, biblioteche e ludoteche per incontri divulgativi e attività di animazione linguistica rivolte a bambini, ragazzi e adulti per la diffusione dell’utilizzo del sardo e della conoscenza di autori e produzioni letterarie e cinematografiche in sardo e una serie di incontri di approfondimento della storia locale.
Accanto allo sportello, prende forma un percorso di formazione linguistica articolato in tre livelli – base, intermedio e avanzato – destinato prioritariamente ai dipendenti pubblici e successivamente aperto alla cittadinanza. I corsi, guidati dalla docente Immacolata Salis, riguarderanno ortografia, lessico e morfosintassi della lingua sarda, con esercitazioni pratiche di lettura, scrittura, traduzione e conversazione.
Ampio spazio è riservato alle attività culturali laboratoriali, pensate per rafforzare la trasmissione intergenerazionale della lingua e del patrimonio identitario. Tra le iniziative in programma figurano un laboratorio di Storia della Sardegna, percorsi dedicati alla cucina e ai dolci tradizionali, attività sulla tessitura e sul ricamo con particolare attenzione alle produzioni locali del territorio, il laboratorio intergenerazionale “Tramas de lana” con realizzazione di manufatti e allestimenti che racconteranno le ricorrenze più significative dell’anno solare e il ciclo di incontri “Un’isola misteriosa”, dedicato alla Sardegna descritta e rappresentata da fotografi e viaggiatori stranieri e italiani nell’Ottocento e Novecento tra realtà, luoghi comuni e stereotipi.
